Catania, la Polizia scopre deposito di refurtiva al Villaggio Sant’Agata: recuperati beni per 30mila euro

Operazione del Commissariato Librino con i Vigili del Fuoco: restituiti scooter e attrezzature a un turista in partenza e a un residente.
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CATANIA – Un vero e proprio «magazzino» dello stoccaggio illegale è stato individuato e sequestrato dalla Polizia di Stato nell’area del Villaggio Sant’Agata, a Catania. L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Librino nell’ambito di un piano straordinario di contrasto ai furti su auto in sosta, ha portato al recupero di merce e veicoli per un valore commerciale complessivo stimato in oltre 30.000 euro.

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L’intervento al Villaggio Sant’Agata e la perquisizione

L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un garage privato chiuso da un robusto lucchetto. Per accedere ai locali è stato richiesto l’intervento della squadra operativa dei Vigili del Fuoco, che ha forzato gli accessi consentendo l’inizio delle perquisizioni.

All’interno del deposito gli agenti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di beni trafugati:

  • Mezzi di trasporto: Scooter di varia cilindrata e biciclette professionali da corsa e mountain bike del valore di svariate migliaia di euro.
  • Attrezzature e tecnologia: Materiale da trekking e ciclismo ad alte prestazioni, pc portatili e cuffie audio professionali.

I riscontri immediati incrociati con le banche dati delle forze dell’ordine hanno permesso di identificare subito il legittimo proprietario di uno degli scooter, per il quale sono state avviate le pratiche di riconsegna.

Refurtiva restituita in extremis a un turista in partenza

La quasi totalità del restante materiale presente nel garage è risultata provenire dal furto compiuto ai danni di un furgone parcheggiato nel centro storico di Catania. Il mezzo apparteneva a un turista straniero che aveva regolarmente sporto denuncia poche ore prima.

Gli agenti del Commissariato di Librino sono riusciti a rintracciarlo in extremis, intercettandolo poco prima che lasciasse la città e la Sicilia per fare rientro nel proprio Paese d’origine. Dopo aver verificato la completa corrispondenza e l’integrità dei suoi strumenti di lavoro e beni personali, l’uomo ha espresso viva gratitudine nei confronti degli operatori della Polizia per la rapidità dell’intervento.

Sono tuttora in corso ulteriori indagini da parte della Polizia di Stato per risalire alla provenienza degli altri scooter sequestrati e per identificare l’affittuario o l’utilizzatore materiale del garage.

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