Il monitoraggio dell’acqua effettuato dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente prosegue. Secondo i dati d’esame svolti tra la mattina di ieri, la serata e questa mattina 27 luglio c’è un andamento chiaro: la pressione dell’acqua recupera parzialmente nelle ore di minore consumo, ma torna a ridursi sensibilmente nel corso della giornata.
La rilevazione del 26 luglio
Nella rilevazione di ieri mattina circa il 35% dei partecipanti dichiarava che la pressione non era ancora regolare. In serata la percentuale è salita a circa il 47%, arrivando quindi a coinvolgere quasi un utente su due. Questa mattina, alle ore 8:15, il dato si è attestato intorno al 40%.
Il confronto mostra quindi tre elementi:
- il disservizio rimane esteso e tutt’altro che risolto;
- durante la mattina si verifica un recupero soltanto parziale;
- con il trascorrere delle ore e l’aumento dei consumi la situazione tende nuovamente a peggiorare.
“Il dato di questa mattina è, inoltre, peggiore di circa cinque punti percentuali rispetto a quello registrato ieri alla stessa fascia oraria. L’aggravamento serale appare inoltre coerente con l’aumento della domanda idrica generata dalle abitazioni, dalle strutture ricettive, dalla ristorazione e dalle altre attività economiche.
Se la rete riesce a garantire un servizio appena sufficiente soltanto nelle ore di minore prelievo, significa che il problema non può essere considerato superato: occorre verificare se la portata disponibile verso Ortigia sia realmente adeguata al fabbisogno attuale”.
Le richieste del Comitato ad Aretusacque
Il Comitato quindi alla luce di queste rilevazioni chiede ad Aretusacque di rendere pubblici:
- i valori di pressione e portata registrati nelle diverse fasce orarie;
- i dati relativi all’alimentazione della rete tra il serbatoio Teracati, la Borgata e Ortigia; le cause del peggioramento nelle ore di maggiore consumo;
- gli interventi già effettuati;
- il cronoprogramma necessario per ottenere un ripristino stabile e non soltanto temporaneo.
“Il comitato prende atto della convocazione del Consiglio comunale del 4 agosto e dell’audizione del Sindaco, titolare della delega al servizio idrico. Tale convocazione, arrivata dopo le pressioni dei gruppi di opposizione e della cittadinanza, non può però diventare il pretesto per rinviare di un’altra settimana risposte e interventi che servono oggi.
Il messaggio del Comitato alla maggioranza
Il Comitato chiede alla maggioranza di esercitare maggiore richiesta per sostenere le famiglie: “La maggioranza che sostiene il Sindaco si trova davanti a una contraddizione sempre più evidente: i cittadini che essa rappresenta e che l’hanno votata continuano a subire quotidianamente carenza d’acqua, pressione insufficiente e gravi disagi nelle proprie abitazioni e nelle attività economiche.
Nello stesso tempo, non emerge dalla maggioranza una richiesta pubblica altrettanto netta affinché il Sindaco riferisca immediatamente, fornisca i dati e assuma iniziative concrete che servono a sostenere le famiglie, specie quelle fragili. Sostenere un’amministrazione – prosegue il Comitato – non può significare proteggerla dal confronto o limitarsi ad aspettare la seduta consiliare. Significa, soprattutto, pretendere che chi governa dia risposte concrete ai cittadini, perché il consiglio comunale è espressione diretta dei cittadini che hanno votato i loro referenti e a loro va data risposta, non a logiche politiche diverse“.
Il Comitato fa sapere che continuerà a svolgere rilevazioni quotidiane e, a partire da oggi 27 luglio, trasmetterà ogni pomeriggio ad Aretusacque e all’ATI Siracusa le segnalazioni nominative e autorizzate ricevute dai cittadini al fine di sollecitare il pieno ripristino dell’efficienza dell’impianto idrico.
