CREMONA – È una città profondamente colpita quella che si è risvegliata dopo la tromba d’aria accompagnata da una violenta grandinata che ieri pomeriggio si è abbattuta su Cremona. Il fenomeno, durato appena una decina di minuti, ha provocato danni ingenti e impegnato i vigili del fuoco in un centinaio di interventi.
Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza hanno coinvolto anche i volontari della Protezione civile, mobilitati per far fronte all’emergenza e supportare la popolazione.
Sono oltre quaranta le persone rimaste ferite. Nessuna, secondo le informazioni disponibili, sarebbe in gravi condizioni.
Particolarmente pesante il bilancio dei danni agli edifici. Decine di abitazioni e palazzi sono stati scoperchiati dalle raffiche di vento e almeno otto famiglie, rimaste senza tetto, sono state evacuate e allontanate dalle proprie abitazioni.
La stabilità di altri edifici dovrà ora essere verificata dai tecnici, per accertare l’eventuale presenza di rischi per la sicurezza dei residenti. Ingenti anche i danni al patrimonio religioso: almeno dieci chiese sono state colpite, a partire dalla cattedrale.
La tromba d’aria ha inoltre abbattuto migliaia di alberi, causando disagi alla viabilità e rendendo necessari numerosi interventi di rimozione e messa in sicurezza. La grandine, infine, ha danneggiato almeno diecimila automobili, aggravando ulteriormente il bilancio dell’ondata di maltempo.
Nelle prossime ore proseguiranno le verifiche sugli edifici e le operazioni per ripristinare la sicurezza delle strade e delle aree maggiormente colpite. Le autorità stanno procedendo alla ricognizione complessiva dei danni.
