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Ddl “Coesione e crescita”, ok alla manovra da oltre 220 milioni

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Arrivano nuove misure di sostegno in favore di giovani coppie, famiglie, imprese e investimenti nella sanità per ridurre le liste d’attesa, aumentare le prestazioni e costruire ospedali nuovi ed efficienti con il disegno di legge “Coesione e crescita”.

Varato da Schifani, vale 221 milioni, tra i fondi previsti ci sono anche quelli per pulire i bordi delle autostrade e prevenire gli incendi, garantire la manutenzione di dighe e fiumi, contenute nelle variazioni di bilancio deliberate oggi dal governo regionale.

«La stabilità finanziaria, raggiunta in questi anni con un lavoro costante e condiviso – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – consente di poter disporre di risorse fondamentali per sostenere le famiglie, le imprese e, in generale, consolidare sempre di più lo sviluppo della Sicilia. Abbiamo deciso di continuare a sostenere le aziende del territorio con finanziamenti agevolati nel settore del commercio, alleviando la pressione dei mutui e supportando le vittime del racket che denunciano.

Abbiamo incrementato tutte le misure già avviate in precedenza con Irfis per sostenere i consumi delle famiglie e ridurre l’aumento dei tassi di interesse sui mutui e che hanno riscosso molto successo, con un occhio rivolto ai giovani che decidono di acquistare casa e vivere nell’Isola. Con questa manovra dimostriamo che il modello Sicilia, fondato sul risanamento dei conti e su una visione strategica di lungo periodo, continua a produrre risultati concreti e positivi nella vita dei cittadini».

Gli interventi previsti dalla manovra

Gli interventi nati per fornire risposte ai cittadini in tema di lotta al caro vita, alla produzione e in tema sociale si dividono in categorie.

Economia, attività produttive, agricoltura

In questo ambito è prevista una nuova misura con l’erogazione di mutui agevolati ai giovani con meno di 35 anni con un Isee inferiore a 35 mila euro per cui è previsto un fondo di 9 milioni. A questa si aggiungono:

  • 9 milioni, a fronte dell’innalzamento dei tassi, si introduce una nuova edizione del bando per l’erogazione di contributi per abbattere gli interessi per gli anni 2024 e 2025 sui mutui per la prima casa.
  • 9 milioni per incrementare il plafond finanziario per il credito al consumo, rimborsando gli interessi sugli acquisti di beni durevoli non di lusso.
  • 10 milioni per scorrere la graduatoria del bando Irfis contro il caro-mutui sopportato dalle imprese. Aumentando la platea di chi ha diritto a questo intervento e non ne ha ancora beneficiato.
  • 4 milioni per aumentare il plafond sui finanziamenti agevolati per gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese operanti nel commercio.
  • 2 milioni destinati alle imprese danneggiate dal racket: un milione per il ristoro dei danni subiti e un altro milione per agire in maniera preventiva e installare sistemi di videosorveglianza.
  • 8 milioni per la copertura delle posizioni debitorie dei consorzi di bonifica di Palermo. Enna e Agrigento e lo sblocco del pagamento degli stipendi.

Settore sanitario

Per quanto riguarda l’ambito sanitario sono stati stanziati 15 milioni di euro per gli incrementi tariffari delle prestazioni sanitarie della specialistica, convenzionata e non. Nel contrasto alle liste d’attesa vengono stanziati 3 milioni che permetteranno di finanziare prestazioni aggiuntive realizzate dai privati.

Quasi 27 milioni, invece, sono destinati all’edilizia sanitaria:

  • 16 milioni per la progettazione del nuovo ospedale di Gela
  • 10,8 milioni tra il 2026 e il 2027 per il cofinanziamento di interventi di edilizia, tra cui il nuovo Policlinico di Palermo e il nuovo ospedale di Siracusa.

Ambito delle infrastrutture

Per le infrastrutture una misura contro il caro-affitti prevede 8 milioni per sostenere i nuclei familiari in condizioni di disagio economico (Isee fino a 13.659,88). Mentre per il 2026 sono confermati i contributi contro il caro-voli, con uno stanziamento di 6,5 milioni. 4 milioni garantiranno la manutenzione e il consequenziale funzionamento della flotta di 52 treni della Regione.

Inoltre, 5 milioni serviranno per interventi di pulizia e la manutenzione delle zone limitrofe alle autostrade, nelle quali si riscontrano molti principi di incendio.

Presidenza (Protezione civile e Autorità di bacino)

Alle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei fiumi e degli argini sono destinati 3 milioni, 6 milioni agli interventi di prima assistenza in caso di calamità, 3,7 milioni ai danni causati dagli incendi nel 2023 agli immobili di privati e imprese della provincia di Siracusa.

Autonomie locali e funzione pubblica

In merito all’impegno con i sindacati dei lavoratori viene incrementato il fondo per il salario accessorio dei dipendenti regionali del comparto di 10 milioni all’anno, per colmare le differenze stipendiali con le altre amministrazioni pubbliche. Un altro intervento riguarda, per quest’anno, l’aumento pari a 20 milioni degli stanziamenti a favore di Comuni sul fondo dei trasferimenti ordinari.

Energia, acqua e rifiuti

La manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe vede lo stanziamento di 5 milioni. Il pacchetto degli impianti idrici comprende, inoltre, 2 milioni per avviare nell’Ambito territoriale ottimale di Agrigento interventi di risoluzione strutturale del problema del mancato pagamento dell’acqua da parte di alcuni cittadini attraverso il finanziamento per la fornitura dei contatori.

18 milioni serviranno anche la redazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica, l’esecuzione delle indagini e degli studi specialistici e altre attività tecniche legate alla realizzazione della rete impiantistica secondo quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti. 

Ambiente, beni culturali, istruzione e sociale

Per quanto riguarda l’ambiente e i beni culturali sono stati stanziati 5 milioni per la realizzazione di parchi e orti urbani, iniziativa che ha già suscitato particolare attenzione nel 2025; 1,5 milioni per l’acquisto di opere d’arte da destinare ai musei siciliani.

L’istruzione prevede 10 milioni: 5 per la realizzazione di mense, altri 5 per le manutenzioni straordinarie dell’edilizia scolastica; mentre 10 milioni per il fondo disabilità.

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