CATANIA – Cento grammi di hashish camuffati da soffici brioscine al tiramisù, cinquecento euro in banconote da venti stipate in tasca e il parcheggio di un supermercato di viale Librino trasformato nella base logistica per il mercato all’ingrosso dello spaccio.
Un affare studiato nei dettagli attraverso messaggi cifrati, nato per rifornire la riviera ionica e stroncato in diretta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, che hanno arrestato tre persone in flagranza di reato.
Lo scambio nel parcheggio e l’ingegnoso occultamento
L’operazione è scattata durante i servizi di controllo del territorio nel quartiere periferico di Librino. I militari hanno notato un’utilitaria bianca con a bordo due giovani, residenti rispettivamente a Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, accostarsi a un’altra vettura in sosta guidata da un 39enne catanese, ritenuto il fornitore della partita.
Insospettiti dall’atteggiamento circospetto e dal rapido passaggio di oggetti tra gli abitacoli, i Carabinieri sono intervenuti bloccando i tre uomini. La perquisizione veicolare e personale ha permesso di scoprire l’ingegnoso stratagemma: il panetto di hashish da circa un etto era stato confezionato artigianalmente per imitare l’involucro di un prodotto dolciario, mentre addosso al fornitore sono stati trovati i 500 euro in contanti appena pattuiti per la transazione.
I tre arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo, mentre la droga e il denaro sono stati sequestrati.
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