Etna: ancora una debole eruzione

Catania, 24 maggio 2023 – La notte scorsa si è verificata una nuova fase eruttiva sull’Etna, dopo la conclusione di un’eruzione avvenuta il giorno precedente. L’attività eruttiva è stata descritta come debole e caratterizzata da attività stromboliana al cratere di Sud-Est e bagliori visibili anche al cratere Voragine. Le reti di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo di Catania, hanno rilevato che la simulazione della dispersione della nube vulcanica indica una direzione Nord-Est. L’ampiezza media del tremore vulcanico è aumentata nelle ultime due ore e si avvicina al livello alto, con la sorgente del tremore vulcanico situata nell’area del cratere di Sud-Est a un’altitudine di circa 2.800 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica è stata modesta e gli eventi sono stati principalmente localizzati ai crateri Bocca Nuova e Voragine, con alcuni segnali anche al cratere di Sud-Est. Le reti clinometriche e GNSS non hanno mostrato variazioni significative. L’INGV ha emesso un bollettino di allerta per il volo (VONA) di colore arancione, indicando un livello di attività eruttiva. Al momento, la nuova fase eruttiva non sembra avere impatti sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.

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