L’associazione “Porto Siracusa – Anna Maria Lepik” chiede spiegazioni al Libero Consorzio sul progetto di recupero naturalistico della Riserva naturale orientata Ciane-Saline, nella graduatoria provvisoria del bando Fesr Sicilia 2021-2027 con una richiesta di finanziamento di oltre 5,5 milioni di euro.
Tra i principali problemi appunto la R.N.O. Ciane – Saline, istituita oltre 40 anni fa per salvaguardare e rivitalizzare il papiro lungo l’intero corso del fiume Ciane e conservare i valori ambientali della zona umida delle Saline di Siracusa, da anni in stato di grave abbandono. Di conseguenza, c’è l’urgenza di interventi per consentire il perseguimento delle preindicate finalità istitutive.
Le contestazioni delle associazioni
Le associazioni ambientaliste hanno contestato l’inutilità degli interventi nella proposta progettuale richiamata e la mancata previsione della ricostituzione dell’argine che negli anni ’80, alla cessazione dell’attività saliniera, separava le vasche dal mare.
Rilevando che la mancata manutenzione di tale opera aveva causato l’invasione marina su oltre un quarto della superficie salina e il ritiro della linea costiera, con alterazione dell’equilibrio idraulico nonché pericolo di perdita delle saline ove l’erosione dovesse continuare a protrarsi allo stesso ritmo degli ultimi decenni.
A questo proposito si osserva che la stessa proposta progettuale presentata dal Consorzio, attesta il marcato arretramento del tombolo costiero a protezione delle saline, e prospetta nella allegata relazione di verifica climatica, il rischio, secondo le proiezioni fino al 2100, “che l’area della foce del fiume Ciane potrebbe essere invasa dal mare per una estensione fino ad 1 Km nell’entroterra rispetto all’attuale linea di riva. Le Saline del fiume Ciane, attualmente Riserva Naturale Orientata e che negli ultimi anni hanno già subito un arretramento misurato da dati satellitari di circa 70 metri, verrebbero totalmente sommerse”.
A questo punto ci si chiede come mai la proposta del Libero Consorzio non ha contemplato il rifacimento, in sintonia con quanto richiesto da tante Associazioni Ambientaliste (Comitato Parchi, Italia Nostra, LIPU, Legambiente), di tale opera di contenimento dell’invasione marina e dell’erosione costiera, che sembra logicamente prioritaria rispetto ad ogni altro intervento essendo volta alla stessa sopravvivenza dei luoghi oggetto della R.N.O.
Interventi concreti e rilievi senza risposta
Gli interventi concreti contemplati nella proposta progettuale includono rilievi principali rimasti senza risposta c’è la non rispondenza alle finalità istitutive della Riserva della prevista avannotteria (incubatoio di fauna ittica) che andrebbe adibita alle pratiche di riproduzione artificiale e del primo allevamento per la realizzazione di programmi finalizzati all’ottenimento di giovanili di specie autoctone di alto pregio (anguilla e tinca in primis) da destinarsi alla pratica del ripopolamento.
La struttura andrebbe realizzata con riqualificazione dell’edificio di proprietà del Consorzio di Bonifica n. 10 di Siracusa ove è sito il dismesso impianto di sollevamento di Contrada Mezzabotte sul fiume Ciane, ove sono ancora allocati i motori e le pompe, nonché i quadri di comando, di tale impianto, realizzato negli anni ‘70.
L’intervento in questione è quello più rilevante sul piano economico, con un costo previsto di circa 3 milioni di euro (pari a più della metà del finanziamento complessivo) posto che al costo per la realizzazione dell’avannotteria pari a € 1.420.000 (di cui € 870.000 per la ristrutturazione del fabbricato) va aggiunto quello di € 1.500.000 imputato a gestione
delle specie ittiche in via di estinzione.
Quesiti posti
I quesiti con cui cerca risposte l’associazione “Porto di Siracusa”:
- Perché realizzare una avannotteria, con i rischi anche ai fini della contaminazione ambientale in una R.N.O. destinata alla salvaguardia del papiro?
- Perché un costo così straripante?
- Chi sarà chiamato a gestire l’incubatoio di fauna ittica, lo stesso Consorzio, con il proprio ridotto organico privo delle specializzazioni necessarie, o il servizio sarà affidato a terzi?
- Con quali garanzie per l’interesse pubblico e la salvaguardia della R.N.O?
