MILANO – Una «assoluta disinvoltura ad improvvise azioni distruttive e di rara violenza» e una «spiccata capacità criminale». Con queste parole i magistrati della Procura di Milano descrivono la furia devastatrice del gruppo di giovanissimi che, nel corso dell’ultimo fine settimana, ha trasformato le vie del Quadrilatero della moda e piazze centrali della città in un teatro di guerriglia urbana e saccheggi.
Un bilancio pesante e provvisorio, che registra danni per oltre un milione di euro tra vetrine andate in frantumi, arredi urbani distrutti e merce asportata. La paura di nuovi blitz ha costretto alla chiusura precauzionale storiche boutique del lusso come Hermès, Chanel e Pomellato.
Sciami di giovanissimi: cinquantina di arresti, la gran parte under 18
L’aspetto che allarma maggiormente gli investigatori e la magistratura è la composizione anagrafica dei protagonisti dei disordini. Tra i circa cinquanta arrestati, solo 11 sono maggiorenni (tra i 18 e i 24 anni); tutti gli altri sono minorenni, alcuni dei quali di appena 12 e 13 anni.
Si tratta di sciami di ragazzi provenienti sia dall’hinterland milanese sia da province limitrofe e città del Nord (Varese, Lecco, Novara, Torino). Tra loro, immigrati di seconda e terza generazione o giovani italiani provenienti da contesti sociali eterogenei ma accomunati dalla totale assenza di riferimenti. Subentrati prima all’interno del corteo autorizzato ‘Italia in piazza’ nella giornata di sabato e poi organizzati a gruppi nella giornata di domenica, hanno attaccato le forze dell’ordine scagliando cestini, tavolini, sampietrini e bottiglie, provocando il ferimento di diversi agenti.
La Procura ordinaria e quella per i Minorenni contestano reati pesantissimi: devastazione e saccheggio (che prevede pene da 8 a 15 anni) e resistenza pluriaggravata.
Il sopralluogo di Sala e le reazioni politiche
In giornata il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha visitato i negozi colpiti insieme al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, definendo gli atti vandalici «inaccettabili e ingiustificabili» e manifestando la sensazione che «questi momenti di tensione non siano ancora finiti».
Dura la presa di posizione del vicepremier Matteo Salvini («Qualcuno cercava il morto»), che ha rilanciato la necessità di una nuova stretta normativa contro la violenza urbana. Nel pomeriggio si sono registrati momenti di forte tensione, insulti e spintoni anche in piazza Duomo durante un presidio promosso dal centrodestra, dove è stato esposto lo striscione «Vi remigreremo tutti» davanti a un gruppo di giovani contestatori.
Al via le convalide e gli interrogatori
Mentre la Procura minorile guidata da Luca Villa ha inoltrato al GIP le prime 11 richieste di convalida d’arresto con interrogatori fissati al carcere Beccaria, a San Vittore sono iniziati gli interrogatori dei maggiorenni davanti al giudice Fabrizio Filice. I PM Giovanna Cavalleri e Aurora Stasi, coordinati dal procuratore Marcello Viola, hanno chiesto la custodia cautelare in carcere rimarcando la totale assenza di autocontrollo e il concreto pericolo di reiterazione dei reati.
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