Il ritorno di Isab sotto una guida italiana entra nella fase operativa. Con il perfezionamento dell’acquisizione del 51% della raffineria da parte di Ludoil, si apre una nuova fase per il polo industriale di Priolo e per l’intera area industriale siracusana.
A commentare l’operazione è il deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, Luca Cannata, che sottolinea come il passaggio sia accompagnato da un nuovo piano industriale orientato agli investimenti, alla salvaguardia occupazionale e alla transizione energetica.
“Quattro mesi fa avevamo salutato positivamente l’accordo per il ritorno di Isab sotto una guida italiana. Oggi quel percorso diventa realtà e, soprattutto, viene accompagnato da un piano industriale che guarda al futuro della raffineria, all’occupazione e alla transizione energetica”, dichiara Cannata.
Secondo il parlamentare, l’operazione rappresenta un passaggio strategico non solo per Priolo, ma anche per la zona industriale siracusana e per il sistema energetico nazionale.
Cannata rivendica inoltre l’azione del Governo Meloni e del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sostenendo che l’esecutivo abbia seguito la vicenda Isab fin dalle fasi più delicate, a partire dal 2022, anche attraverso il ricorso agli strumenti del Golden Power.
“Il Governo Meloni, con il ministro Adolfo Urso, ha seguito e tutelato Isab sin dai momenti più difficili, dal 2022 salvando e tutelando 10 mila posti di lavoro comprensivi dell’indotto e utilizzando anche gli strumenti del Golden Power per garantire continuità produttiva, sicurezza degli approvvigionamenti e tutela dei lavoratori”, afferma il deputato.
Investimenti e nuovi posti di lavoro
Il nuovo piano industriale prevede investimenti nei prossimi cinque anni, la conferma dell’attuale organico e il coinvolgimento di circa mille lavoratori nelle commesse legate agli investimenti. A regime, inoltre, sono previsti circa 100 nuovi tecnici e operatori specializzati.
Per Cannata, la sfida adesso sarà trasformare gli annunci in interventi concreti: “Numeri importanti che adesso dovranno trasformarsi in cantieri, innovazione e opportunità occupazionali anche per il nostro territorio”.
Tra gli elementi ritenuti più significativi del piano c’è il rafforzamento delle attività legate alla transizione energetica, con investimenti nei biocarburanti, nel Sustainable Aviation Fuel (SAF) e nell’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil).
“Isab è un patrimonio industriale e occupazionale che abbiamo difeso nei momenti più complessi. Oggi si apre una nuova fase”, conclude Cannata, assicurando che continuerà a seguire l’attuazione del piano affinché gli investimenti annunciati possano tradursi in sviluppo, occupazione e nuove competenze per la Sicilia.
L’obiettivo indicato è consolidare il ruolo di Priolo e del Siracusano come hub energetico strategico nel Mediterraneo, attraverso il rilancio degli investimenti e la progressiva evoluzione del polo industriale verso nuove produzioni energetiche.
