Si chiude con un bilancio più che positivo il primo ciclo di “Leggére”, l’iniziativa che ha portato a Siracusa incontri, letture e confronto su temi spesso lasciati ai margini del dibattito pubblico. La risposta della città è stata calorosa, con una partecipazione costante che ha accompagnato ogni appuntamento.
Nato come percorso di promozione della lettura e di dialogo, “Leggére” ha intrecciato libri e attualità, offrendo uno spazio in cui le storie diventano strumenti per comprendere il presente. «Leggére è stato un esperimento riuscito, un luogo di incontro e di crescita», rivendica Nicol Oddo, tra gli organizzatori. Un’esperienza che, appuntamento dopo appuntamento, ha mostrato quanto la cultura possa diventare pratica quotidiana e condivisa.
Il riscontro del pubblico ha consolidato l’idea di proseguire: “Leggére” tornerà dopo l’estate. «Torneremo in autunno con un ciclo rinnovato», annuncia Oddo. L’obiettivo è mantenere viva la partecipazione e ampliare ulteriormente i temi e le voci coinvolte.
Tra le voci del progetto c’è Nadia Germano, che richiama l’attenzione sul rapporto complesso tra il Paese e la lettura. «In Italia si legge poco e spesso si considera la lettura un’attività elitaria», osserva, indicando la necessità di iniziative capaci di avvicinare le persone ai libri senza barriere. Per Germano, “Leggére” ha dimostrato che la cultura può essere accessibile quando viene proposta come esperienza collettiva. «Abbiamo creato uno spazio emotivo, un luogo in cui sentirsi accolti e ascoltati», sottolinea.
L’ultimo incontro del ciclo è in programma sabato e sarà dedicato a sessualità, stereotipi e tabù. Al centro della discussione il libro “Make Love”, punto di partenza per un dialogo aperto su educazione affettiva e consapevolezza. Ospite dell’appuntamento la dottoressa Emma Lo Magro, chiamata a guidare il confronto con competenza e attenzione.
Con la chiusura del primo ciclo, “Leggére” si prepara a ripartire in autunno, forte di una comunità che ha già dimostrato di voler esserci. Arcigay Siracusa conferma così il proprio impegno nel promuovere cultura e dialogo sul territorio.
