Messina, via libera al nuovo regolamento per gli alloggi ERP: stop alla residenza storica, rateizzazioni fino a 120 mesi

Approvata in Commissione Bilancio a Palazzo Zanca la riforma dell'Edilizia Residenziale Pubblica. L'assessora Calafiore: «Premia il bisogno reale». Sanatorie morosità più flessibili con l'ok agli emendamenti.
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MESSINA – Svolta nelle politiche abitative del Comune di Messina. La Commissione Bilancio di Palazzo Zanca ha dato il via libera alla riformulazione del regolamento per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Il testo, adeguato a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il vincolo della cosiddetta “residenza storica”, è pronto ora per approdare nell’aula del Consiglio comunale per il voto definitivo.

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Il nuovo impianto normativo intende azzerare i criteri discriminatori legati alla permanenza pluriennale sul territorio, ponendo al centro dell’azione amministrativa le reali condizioni di disagio socio-economico dei richiedenti.

Calafiore: «Premiare il bisogno effettivo, non l’anzianità di residenza»

A chiarire l’orientamento espresso dall’amministrazione comunitaria è stata l’assessora ai Servizi Sociali, Alessandra Calafiore:

«Il nuovo regolamento introduce un principio fondamentale: l’accesso alla casa pubblica deve premiare il bisogno reale, non l’anzianità di residenza».

— Alessandra Calafiore, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Messina

Emendamenti approvati: rateizzazione dei debiti in 120 rate

Durante i lavori della commissione sono stati accolti all’unanimità gli emendamenti presentati dal gruppo consiliare Scurria Sindaco, pensati per venire incontro ai nuclei familiari in stato di morosità incolpevole.

Le principali novità sulle posizioni debitorie riguardano:

  • Estensione dei piani di rientro: La possibilità di accedere alla rateizzazione dei debiti pregressi nei confronti del Comune viene ampliata dagli originari 48 mesi fino a un massimo di 120 rate mensili.
  • Riduzione dell’anticipo: La quota iniziale da versare all’atto della sottoscrizione del piano viene dimezzata dal 20% al 10% dell’importo complessivo dovutoid.

L’obiettivo dell’amministrazione e del Consiglio è favorire la regolarizzazione delle posizioni economiche pendenti rendendo sostenibili i pagamenti per gli aventi diritto.

Iter e avviso pubblico: nessuna assegnazione immediata

Dopo l’approvazione finale dell’aula e la formale entrata in vigore del regolamento, il Comune provvederà alla pubblicazione di un avviso pubblico della durata di 30 giorni per l’aggiornamento dei dati e delle nuove graduatorie. L’amministrazione precisa che durante questa prima fase tecnica non verranno effettuate assegnazioni dirette di alloggi.

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