MILANO – Non si placa l’ondata di violenza che sta sconvolgendo il cuore di Milano. A meno di ventiquattr’ore dai gravissimi scontri registrati durante la manifestazione contro il carovita, la capitale lombarda è piombata nuovamente nel caos a causa di veri e propri atti di guerriglia urbana messi in atto da gruppi di giovanissimi incappucciati.
Il bilancio provvisorio parla di devastazioni a catena, negozi saccheggiati tra piazza Duomo, via Torino e corso Garibaldi, e oltre 160 persone accompagnate in Questura, di cui circa l’80% minorenni.
Cronaca del caos: vetrine infrante, saccheggi e turisti in fuga
Il pomeriggio si è trasformato in una sequenza di disordini a macchia d’olio nelle principali arterie del centro e nelle zone della movida. Gruppetti composti da 10-20 ragazzi, in gran parte vestiti di nero e con il volto coperto, si sono organizzati rapidamente per colpire diversi obiettivi:
- Assalti alle vetrine e ai negozi: Presi di mira i punti vendita di Foot Locker e Champions in via Torino, Levi’s e Under Armour in via Orefici, fino alla rottura delle vetrine della Rinascente in piazza Duomo e ai lanci di sassi contro il McDonald’s in Galleria Vittorio Emanuele II. Saccheggiati e danneggiati anche diversi locali tra largo La Foppa e corso Garibaldi in zona Moscova.
- Tensione attorno alla Scala: Fatti vandalici si sono registrati anche a pochi passi dal Teatro alla Scala, protetto da un massiccio schieramento di forze dell’ordine a poche ore dall’inizio del concerto della Filarmonica diretta da Chailly.
- Reazione della città e soccorsi: In via Piatti, alcuni residenti hanno provato a disperdere i giovani lanciando secchiate d’acqua dai balconi, mentre i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire in via Armorari per liberare una dozzina di turisti rimasti bloccati all’interno di una galleria dove si erano rifugiati per scampare ai disordini.
Per contenere i manifestanti, che hanno utilizzato sassi, transenne, monopattini e bombe carta, i reparti mobili di Polizia e Carabinieri hanno risposto con cariche, idranti e il lancio di lacrimogeni, dispiegando elicotteri per il monitoraggio dall’alto e presidiando gli accessi al “salotto buono” della città.
Lo scontro politico e la risposta del Governo
Gli eventi hanno acceso uno scontro politico e istituzionale ad altissima tensione. Tra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, volano accuse reciproche sulla gestione e sul numero di agenti impiegati sul campo.
Sulla vicenda è intervenuta la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza alle forze dell’ordine e ha subito convocato per la giornata di domani un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi dedicato alla sicurezza e all’ordine pubblico.
Dure le dichiarazioni del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini: «Spero che queste immagini tolgano dal dibattito politico una volta per tutte il tema di Ius Scholae o Ius Soli. Si tratta di ragazzi di 14 o 15 anni che vanno in giro a devastare per il gusto di farlo: chi viene identificato in queste piazze non dovrà mai più poter ottenere la cittadinanza italiana». Dalla sponda opposta, la segretaria del PD Elly Schlein ha condannato fermamente i delinquenti responsabili dei danneggiamenti, sottolineando tuttavia che «le violenze non devono diventare un alibi per coprire e criminalizzare chi protesta pacificamente».
