Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Ospedale di Leonforte, Lantieri e Ginardi: “Assicurare i livelli assistenziali e di efficienza dei servizi sanitari”

Enna – “La pandemia ha evidenziato come i piccoli ospedali, quale il Presidio Ferro Capra Branciforte di Leonforte, vadano di gran lunga potenziati e non ulteriormente depauperati, per far fronte a delle situazioni che non devono essere solo di carattere emergenziale ma devono avere una continuità di servizio”. Lo scrive in una nota Luisa Lantieri, parlamentare regionale e Commissario provinciale di Forza Italia a Enna. “Bisogna assolutamente garantire l’effettività dei Lea e dei Lep, i livelli essenziali di assistenza e i livelli essenziali delle prestazioni, che non possono rimanere soltanto delle prescrizioni e basta senza che siano applicate. A questo proposito – prosegue Lantieri – Forza Italia interesserà la commissione dell’Ars sulla verifica dei poteri e l’adozione delle normative regionali, per capire le motivazioni per cui il decreto assessoriale numero 22 del 11 gennaio del 2019 non è stato puntualmente è pienamente ottemperato”.

Gli fa eco il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani di Enna, Nino Ginardi, che denuncia la “incresciosa e paradossale situazione che, ormai da troppi anni, vede lentamente privato di uomini e mezzi l’ospedale F.B.C. di Leonforte. L’ultimo atto di smantellamento, da parte dei vertici dell’Asp di Enna, è stato il tentativo di sottrarre, dicono in maniera temporanea, l’unica ambulanza presente nel presidio ospedaliero, utilizzata per il trasferimento pazienti che ha rappresentato un affronto non più tollerabile. Occorre – conclude Ginardi –  far fronte comune contro un mostro che vuole imporre l’illogica desolazione sanitaria ad un comprensorio di oltre 40 mila anime”.

Related Posts