Palermo, presidio della Cgil a Palazzo Palagonia contro il carovita. Ridulfo: «Dal Comune totale indifferenza»

Sotto accusa il mancato ascolto da parte dell'amministrazione comunale e l'assenza di invito ai lavoratori per l'inaugurazione dell'anello ferroviario. Consegnata la piattaforma verso lo sciopero del 20 novembre.
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PALERMO – Tensione sociale e protesta sindacale a Palermo. Si è svolto oggi, 3 novembre, il presidio organizzato dalla Cgil sotto la sede istituzionale di Palazzo Palagonia per sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto sul carovita e sull’emergenza salariale. Un sit-in che ha visto la partecipazione di tutte le categorie sindacali, convocato a seguito della mancata risposta del primo cittadino alla formale richiesta d’incontro inviata dal sindacato nei giorni scorsi.

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La manifestazione ha dato voce all’inquietudine di lavoratori, pensionati, disoccupati, studenti e categorie produttive come agricoltori, pescatori e autotrasportatori, colpite dai rincari inflazionistici.

L’attacco del segretario Ridulfo: «Il sindaco preferisce le foto ai bisogni»

Il segretario generale della Cgil Palermo, Mario Ridulfo, ha espresso forte disappunto per l’atteggiamento delle istituzioni comunali, contestando contestualmente la gestione dell’inaugurazione delle due nuove stazioni dell’anello ferroviario cittadino:

«Il sindaco preferisce l’ennesima fotografia a un’inaugurazione, dove peraltro lavoratori e sindacati non sono nemmeno stati invitati, piuttosto che ascoltare i bisogni della gente e le proposte del sindacato. Il fatto che non abbia trovato nemmeno un momento per dire una parola sulla questione in questo momento più sentita dai cittadini, quella del carovita, ci preoccupa molto. Chi governa, a tutti i livelli, evidentemente ha la pancia piena e non può capire chi oggi non arriva alla fine del mese o vive di lavoro precario. Questo palazzo purtroppo è sordo ai bisogni delle persone e non abbiamo trovato nemmeno un assessore disposto ad ascoltare la Cgil: è un atto irrispettoso verso i palermitani».

— Mario Ridulfo, Segretario Generale Cgil Palermo

Nel corso del presidio è stato inoltre ricordato come già nel giugno 2013 la Cgil inscenò a piazza Politeama una finta inaugurazione con attori in fascia tricolore per denunciare i cronici ritardi dei cantieri dell’anello ferroviario, stigmatizzando l’assenza delle maranze che hanno realizzato l’opera nel taglio del nastro ufficiale.

Piattaforma depositata e rotta verso lo sciopero generale

Durante la protesta, i rappresentanti sindacali hanno depositato negli uffici di Palazzo Palagonia la propria piattaforma rivendicativa contenente proposte specifiche per contrastare il carovita a livello locale e sostenere i redditi più bassi.

L’iniziativa odierna s’inserisce nel percorso di mobilitazione che porterà allo sciopero generale del 20 novembre, dando seguito alle manifestazioni che lo scorso 14 ottobre a Palermo e il 17 ottobre a Roma avevano già visto migliaia di cittadini scendere in piazza.

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