nell’arco di poco più di quattro mesi la Polizia Ambientale ha perso oltre il 52% del proprio personale operativo. Nonostante il progressivo ridimensionamento dell’organico, dal 1° gennaio al 15 maggio 2026 la Sezione Ambientale ha elevato 216 verbali amministrativi e ha trasmesso 58 comunicazioni di notizia di reato per fatti aventi rilevanza penale in materia ambientale. “Risulta difficile comprendere come gli stessi obiettivi possano essere perseguiti oggi con appena 9 unità operative chiamate a coprire l’intero territorio comunale”. Questa la riflessione del capogruppo di Fdi in consiglio comunale a Siracusa, che ha ricevuto risposta alla sua interrogazione sulla consistenza dell’organico della Polizia Ambientale. Dalla documentazione trasmessa emerge infatti che al 1° gennaio 2026 la Sezione di Polizia Ambientale era composta da 19 unità operative, esclusi il Responsabile ed il Vice Responsabile. Successivamente una unità è stata trasferita all’Ufficio Verbali, riducendo l’organico a 18 operatori. Una ulteriore unità è stata poi destinata al Comando Centrale, facendo scendere il numero complessivo a 17 agenti. Con decorrenza 14 aprile 2026 altre quattro unità sono state assegnate al presidio fisso della Fonte Aretusa, con conseguente riduzione dell’organico a 13 unità. Infine, nel mese di maggio, ulteriori quattro operatori sono stati destinati al nuovo nucleo istituito per il controllo del centro storico, lasciando alla Sezione Ambientale appena 9 agenti operativi.
“Da anni – dice Cavallaro – Siracusa presenta criticità evidenti sotto il profilo del decoro urbano, del rispetto delle regole in materia di raccolta differenziata, della corretta occupazione degli spazi pubblici e della tutela del patrimonio storico e monumentale. Da anni non si vedono campagne informative strutturate e continuative sulla raccolta differenziata. Dalla Mazzarrona alla Borgata, da Bosco Minniti fino alle zone balneari, esistono aree nelle quali l’abbandono incontrollato dei rifiuti si ripresenta con impressionante regolarità e dove gli interventi di pulizia finiscono troppo spesso per limitarsi a rimuovere temporaneamente il problema, che puntualmente si ripresenta dopo pochi giorni”.
Ancora più incomprensibile appare la vicenda degli ispettori ambientali. Il Comune ne ha recentemente prorogato il servizio ma, ad oggi, non risulta che tali figure siano mai state impiegate sul territorio per svolgere attività di informazione, sensibilizzazione e supporto al rispetto delle regole. Eppure gli ispettori ambientali avrebbero potuto rappresentare uno strumento prezioso per affiancare la Polizia Ambientale, dialogare con i cittadini, promuovere comportamenti corretti e contribuire a migliorare il decoro urbano. Tanto più in una fase nella quale il personale della Polizia Ambientale viene drasticamente ridotto e nella quale sarebbe stato logico attivare ogni possibile strumento di prevenzione e sensibilizzazione”.
