L’amministrazione comunale di Priolo Gargallo prova a recuperare il finanziamento destinato alla realizzazione dell’impianto per la produzione di biometano in contrada Ogliastro.
Così, il sindaco Pippo Gianni si è recato a Roma, dove oggi è in programma un confronto con i dirigenti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con i vertici dell’azienda privata partner del progetto.
Motivazioni incontro
L’obiettivo è individuare una soluzione per non perdere il contributo di 36 milioni e 50 mila euro, assegnato al Comune nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il progetto, presentato nel 2022, si era classificato al sesto posto della graduatoria definitiva del Ministero, ottenendo il relativo decreto di finanziamento.
A mettere a rischio lo stanziamento sono stati i ritardi nell’iter autorizzativo, che hanno impedito il rispetto della scadenza fissata al 30 giugno scorso per il completamento delle procedure previste dal Pnrr.
“Il progetto – spiega il sindaco di Priolo – era inserito in un contesto normativo e operativo caratterizzato dall’esigenza di accelerare la realizzazione delle opere strategiche finanziate con risorse europee. La scelta dell’appalto integrato era perfettamente coerente con gli obiettivi di semplificazione e velocizzazione delle procedure, consentendo l’affidamento congiunto della progettazione definitiva ed esecutiva“.
Iter in ritardo per autorizzazioni
Secondo il primo cittadino, tuttavia, l’iter è stato fortemente rallentato dalla necessità di acquisire numerose autorizzazioni ambientali e territoriali, comprese quelle legate al Sito di interesse nazionale di Priolo. “Il Provvedimento autorizzatorio unico regionale e la Valutazione di impatto ambientale – aggiunge – sono arrivati a meno di novanta giorni dalla scadenza del target Pnrr, rendendo di fatto impossibile completare l’intervento entro il termine previsto“.
La trasferta romana punta, dunque, ad aprire un confronto con il Ministero per verificare la possibilità di recuperare il finanziamento. “Cercheremo una soluzione praticabile – conclude Gianni – affinché non venga vanificato lo sforzo di dotare il nostro territorio di un impianto per la produzione di biometano da immettere nella rete nazionale attraverso il trattamento anaerobico della frazione organica dei rifiuti solidi urbani provenienti dalla raccolta differenziata dei ventuno Comuni della provincia“.
L’impianto di contrada Ogliastro rappresenta una delle opere più rilevanti previste per il territorio, sia sotto il profilo della gestione dei rifiuti sia per la produzione di energia rinnovabile, e la perdita del finanziamento significherebbe lo stop a un investimento strategico da oltre 36 milioni di euro.
