Priolo, super esperti all’opera contro la concentrazione di arsenico

Si lavora su più fronti per risalire alle cause dell’alta concentrazione di arsenico rilevata in alcuni mesi del 2018 dalla centralina del Polivalente. Una società specializzata è all’ opera per individuare la fonte di inquinamento. Il Comune di Priolo, l’ASP, l’ARPA e gli altri soggetti interessati stanno percorrendo diverse strade, dal cattivo funzionamento della centralina del Polivalente, alla cenere di pirite, alla trasformazione di terreni agricoli. La società individuata si sta occupando del monitoraggio dell’arsenico e di altri metalli, con apparecchiature all’avanguardia posizionate nei 4 punti cardinali del paese, per capire se insieme all’ arsenico sono presenti altri metalli e risalire così anche alla fonte di inquinamento. Questa mattina, il Sindaco Gianni ha convocato la Conferenza dei Servizi, fissata per lunedì prossimo, alla presenza del Ministro dell’Ambiente, del Governo regionale, Invitalia, ARPA, ASP, Soprintendenza, per procedere all’ eliminazione definitiva della cenere di pirite da Thapsos e dal campo sportivo ex Feudo. Si procederà con un intervento d’urgenza, sulla scorta degli ultimi risultati, che hanno evidenziato la presenza di arsenico nei cumuli di pirite accatastati a Thapsos. Il primo cittadino di Priolo oggi ha inviato anche una lettera ai Sindaci dei 6 comuni ad alto rischio ambientale per invitarli ad un incontro che punta ad adottare azioni e strategie comuni per far fronte all’ inquinamento e richiamare il Governo nazionale e quello regionale alle proprie responsabilità. Sempre questa mattina è stato nominato esperto del Sindaco per le problematiche ambientali l’ing. Raimondi, grande conoscitore del settore.

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