Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Raccolta fondi per il partito: ex assessori criticano Luca Cannata

Avrebbe raccolto soldi in contanti per pagare l’affitto di due sedi del partito (a Siracusa e ad Avola) senza rendicontazione. E’ questo il succo di due articoli pubblicati oggi sul quotidiano La Sicilia e sul sito online today.it che vedono al centro della scena il vice presidente della commissione Bilancio della Camera ed ex sindaco di Avola, Luca Cannata. Tre ex assessori e un ex presidente del consiglio comunale, oggi consigliere di opposizione, sostengono di aver versato ogni mese a Cannata cifre variabili tra i 250 e i 550 euro in contanti senza mai avere avuto in cambio alcuna ricevuta. Si tratterebbe, sempre secondo le dichiarazioni raccolte da Today.it, di un versamento fisso direttamente al sindaco, o a un suo collaboratore di fiducia che, alla scadenza dei cinque anni di mandato avrebbe superato i 150mila euro.

Tra coloro che hanno confermato ai due organi di stampa di avere versato parte delle loro indennità, Paolo Iacono che era assessore al Verde e al decoro urbano che avrebbe versato in contanti un importo di 300 euro al mese da aprile 2020 a giugno 2024. Anche Antonio Orlando, già assessore all’Agricoltura, sostiene di avere versato 200 euro in contanti direttamente a Cannata fino alla data delle sue dimissioni, nel maggio 2022. Alle dichiarazioni si aggiungono quelle di Fabio Iacono e Luciano Bellomo.

Il parlamentare di Fdi, Luca Cannata a Today.it puntualizza: “Sono stati rispettati gli obblighi fiscali per liberalità informali ovvero, dalle informazioni in mio possesso, i contributi sono stati raccolti non configurando nessuna attività commerciale”. E poi aggiunge: “È prassi diffusa e lecita e normale che gruppi politici, associazioni culturali o movimenti giovanili si autofinanzino con collette tra i membri per sostenere le attività del gruppo. Senza che questo implichi alcuna irregolarità. Quindi non vi è stato né risulta alcun sistema di riscossione obbligatoria da parte dell’allora sindaco o di altri esponenti dell’amministrazione comunale. Ma semplice autofinanziamento dell’attività locale“.

By Redazione

Related Posts