Innalzato il livello di “rischio alto” per tutti gli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Il Comune di Siracusa ha modificato d’urgenza il proprio Piano Anticorruzione (PIAO 2026-2028). La decisione è stata formalizzata dalla Giunta Comunale uscente, subito dopo l’accesa seduta del Consiglio Comunale di ieri, dedicata agli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria Nexus.
I principali aggiornamenti e l’esito del confronto politico includono la revisione delle procedure d’appalto. La delibera di Giunta inserisce esplicitamente le vicende giudiziarie in corso, come motivazione per l’inasprimento dei controlli e della trasparenza amministrativa sul sistema di prevenzione della corruzione.
Durante il dibattito a Palazzo Vermexio, il sindaco Francesco Italia ha respinto fermamente le accuse della minoranza dichiarando: “Vado avanti, non sono il riferimento di nessun sistema”. Ha quindi rifiutato le dimissioni chieste a gran voce dalle opposizioni.
Prima della seduta consiliare, il primo cittadino aveva già provveduto ad azzerare la giunta e l’ufficio di staff, mantenendo temporaneamente in carica il solo assessore al Bilancio e alla Legalità Pierpaolo Coppa, per dare un segnale di discontinuità strutturale.
Le forze di opposizione (tra cui Partito Democratico, Fratelli d’Italia e Forza Italia), hanno contestato duramente l’amministrazione, chiedendo verifiche stringenti su tutti gli incarichi dirigenziali e sugli affidamenti passati.
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