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Siracusa, Cavallaro: biblioteca comunale con criticità

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La biblioteca comunale di Siracusa con delle criticità da attenzionare: dal wifi, all’ascensore rotto, fino alla chiusura del piano terra. Questi, alcuni degli aspetti su cui il capogruppo (FI) Paolo Cavallaro chiede di intervenire. “Questa mattina ho effettuato un sopralluogo presso la Biblioteca Centrale di Siracusa per verificare personalmente le condizioni della struttura e confrontarmi con il personale. Ho trovato una biblioteca ricca di storia, di cultura e di professionalità, ma costretta a convivere con criticità che non possono più essere ignorate”.

Nei prossimi giorni fa sapere Cavallaro che chiederà alla Commissione consiliare Cultura di essere convocata direttamente presso la Biblioteca Centrale, affinché tutti i consiglieri comunali possano valutare le potenzialità della struttura e delle criticità ancora irrisolte “ascoltando anche il personale che ogni giorno garantisce un servizio prezioso alla città“.

Gli interventi richiesti agli uffici comunali

Cavallaro ha chiesto agli uffici comunali di intervenire con la massima urgenza su alcuni aspetti riguardanti l’immobile.

L’ascensore

Servizio fermo da molto tempo ed “Essenziale – dice Cavallaro – sia per gli utenti sia per il personale e indispensabile per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità.

Il mancato funzionamento dell’impianto, inoltre, sta producendo un’altra conseguenza molto grave: molte scuole hanno di fatto rinunciato a frequentare la Biblioteca Centrale, poiché non è possibile garantire la piena partecipazione degli studenti con disabilità. È una perdita enorme per l’intera comunità“.

Servizio wifi e piano terra

Tra le richieste c’è anche quella della rete Wi-Fi, “indispensabile in qualsiasi moderna struttura dedicata allo studio, alla ricerca e alla consultazione”. Alla connessione si aggiunge anche la chiusura del piano terra che custodisce parte del patrimonio librario storico: “In attesa – prosegue Cavallaro – degli interventi di sanificazione, e il sostanziale inutilizzo del quarto e del quinto piano, spazi che potrebbero invece essere destinati a sale studio, convegni, presentazioni di libri e attività culturali“.

L’appello ad associazioni, all’amministrazione e agli insegnanti

Cavallaro rivolge, dunque, un appello a insegnanti, studiosi, scrittori, associazioni culturali e a chi ha a cuore il futuro di Siracusa, al di là di ogni appartenenza politica per valorizzare un patrimonio della città. “Ritengo che l’Amministrazione debba abbandonare definitivamente l’idea di alienare questo immobile. Sarebbe un grave errore vendere la sede storica senza avere prima realizzato una nuova biblioteca centrale capace di sostituirla. Smembrare il patrimonio librario, distribuendo libri e servizi in sedi diverse, non servirebbe a nessuno e priverebbe Siracusa di uno dei suoi principali presìdi culturali“.

Se davvero crediamo nella candidatura di Siracusa a Capitale italiana della Cultura 2033, è questo il momento di investire nei nostri luoghi della cultura. Nel 2033 non verranno valutati soltanto il nostro glorioso passato e il patrimonio archeologico che abbiamo ereditato, ma anche ciò che saremo stati capaci di fare oggi per valorizzare e rafforzare le istituzioni culturali della città. La Biblioteca Centrale deve diventare uno dei simboli di questa rinascita, non una struttura da ridimensionare o disperdere“.

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