Nuove rilevazioni per il rilevamento dell’acqua nella zona di Ortigia che presenta ancora un andamento instabile. Il 29 luglio mattina il 38,5% dei partecipanti segnalava una pressione non regolare. Alle ore 20 la percentuale è salita al 91,7%, con un crollo pressoché generalizzato dell’erogazione.
Il 30 luglio mattina il dato è tornato al 37,7%: un recupero significativo, ma solo parziale e non sufficiente a dimostrare una stabilizzazione della rete.
Un andamento che in poche ore passa da poco meno del 40% a oltre il 90% di disservizio e poi torna intorno al 38% non sembra compatibile con un graduale e ordinato recupero della funzionalità degli impianti.
Tra cedimenti e riprese, Aretusacque ha comunicato ulteriori rotture sulla rete che alimenta Ortigia e Borgata. La successione ravvicinata di guasti, mai osservata con questa frequenza durante il monitoraggio, richiede una ricostruzione tecnica completa e documentata.
Comitato Ortigia Resistente chiede di rendere noti la natura della rottura e cause
“Il Comitato non intende alimentare ipotesi prive di riscontri. È però inevitabile che, in assenza di spiegazioni formali e di dati oggettivi, tra i cittadini si diffondano interrogativi e interpretazioni delle più diverse. La mancanza di trasparenza lascia spazio anche a supposizioni irrazionali che potrebbero essere facilmente evitate con un’informazione puntuale.
Chiediamo pertanto ad Aretusacque, all’ATI idrico e al Sindaco Francesco Italia di rendere noti, per ciascun episodio, il punto e la natura della rottura, le cause accertate e i risultati ottenuti dopo gli interventi”.
Il Comitato dice che non bastano più le comunicazioni delle squadre al lavoro, ma si dovrebbe intervenire e capire perché la rete non riesce a stabilizzarsi e quale intervento strutturale è previsto per interrompere la sequenza.
