Fondi che rischiano di evaporare come una nuvola, quelli destinai a Villa Reimann per il progetto “Anfiteatro del Parco Reimann in sicurezza”. Il progetto vincitore della Democrazia Partecipata 2023 del Comune di Siracusa (D.D. n. 1336/2024) che ora vede l’intervento dell’Associazione Christiane Reimann con una denuncia al Direttore Generale Dott. Giorgio Giannì ed un sollecito all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali per avviare verifiche ispettive sul corretto iter utilizzato dall’Ufficio Cultura del Comune di Siracusa e scongiurare la perdita dei fondi assegnati al progetto vincitore della DP 2023 che tanti Cittadini hanno votato.
L’accesso agli atti rende manifeste delle circostanze da verificare, specialmente l’unica richiesta di preventivo, firmata dal RUP Dott. Dario Scarfì e dal Dirigente Avv. Giacomo M.F. Cascio, esitata dal Settore Cultura solo il 14 novembre 2024 alle 16.51, cioè sette mesi dopo l’approvazione del progetto.
La richiesta indirizzata a un unico operatore economico ha una scadenza alle ore 10:00 del giorno successivo. “L’offerta prodotta dall’Impresa interpellata reca l’esatta medesima data della richiesta dell’Ente (14/11/2024), protocollata il 21/11/2024 (prot. n. 0250620) svelando l’assenza di una seria indagine di mercato. Tali tempistiche impongono una verifica sulla trasparenza della procedura.
Ignorata, inoltre, la nota dell’Associazione del 10/11/2024 sulle priorità del progetto (acquisto di 60 sedute e riparazione delle buche delle vie di accesso e del piazzale, luogo utilizzato come anfiteatro naturale e culturale oggetto principale del Progetto)“.
Ad essere ignorata, fa presente l’Associazione, è anche la nota che offriva la disponibilità a sostituire gratuitamente le targhe segna-piante del Giardino esotico; silenzio incomprensibile per l’offerta di risorse. Il budget è stato invece orientato a opere secondarie, come il gazebo e il torrino, distanti centinaia di metri dall’Anfiteatro con costi aggravati dalla richiesta di sostituire l’essenza esistente del gazebo con legno di castagno o similare senza alcuna richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa.
Arriva anche la decisione del Dirigente del Settore Cultura di sottoporre il progetto a una “nuova votazione popolare”, non essendo le somme sufficienti alla realizzazione del progetto atteso che qualsiasi modifica al progetto votato comporterebbe una violazione della volontà dei cittadini che hanno votato quello specifico progetto nonché una violazione del principio di par condicio competitorum relativamente agli altri soggetti che hanno presentato gli altri progetti.”
Ostacolo inventato e già smentito dal Dirigente degli Affari Istituzionali Dott. Enzo Miccoli (prot. 0140755 del 01/06/2026) ancora inascoltato. L’Associazione, dunque, ha avviato approfondimenti documentali sull’intero impianto della Democrazia Partecipata a Siracusa, con particolare attenzione alle ultime edizioni dove già sono emerse “stranezze” e contesta: i ritardi nell’attuazione del progetto, il mancato coinvolgimento del soggetto proponente e la mancata realizzazione di interventi ritenuti prioritari per la sicurezza dell’Anfiteatro.
Viene sollecitato anche il Direttore Generale per la convocazione urgente di un tavolo tecnico e riallineare gli interventi alle risorse disponibili, consentire la realizzazione del progetto votato dai cittadini, verificare le procedure e le autorizzazioni. Mentre la Regione, secondo l’Associazione, dovrebbe verificare sulla gestione dei finanziamenti e delle procedure.
