I tempi per il nuovo ospedale non promettono nulla di fulmineo e a tal proposito interviene il medico e sindaco di Priolo Pippo Gianni che evidenzia come nell’attesa «è indispensabile riportare l’Umberto I ai massimi livelli di efficienza, sia sul piano strutturale e tecnologico che sotto il profilo degli organici sanitari e tecnici».
Un appello che richiama l’attenzione sulle criticità che da tempo interessano la struttura e chiama in causa il commissario dell’Asp affinché la Regione Siciliana reperisca le risorse necessarie a riqualificare alcuni reparti dell’Umberto I.
Gli interventi necessari per l’Umberto I
Tra gli interventi che migliorerebbero le criticità dell’ospedale:
- Il pronto soccorso, al centro delle polemiche per il mancato funzionamento dell’impianto di climatizzazione nella sala d’attesa del triage e in altri locali. E questo comporta ore di attesa prima dell’assistenza “e le responsabilità – dice Gianni – non possono ricadere su medici e infermieri, che operano con organici ormai ridotti al minimo”.
- Investimenti in attrezzature, personale e manutenzione straordinaria della struttura. “Colmare le carenze dell’Umberto I significherebbe ridurre sensibilmente questo fenomeno, trattenendo sul territorio risorse economiche e garantendo ai cittadini un’assistenza sanitaria più efficiente e vicina“.
Il sindaco rivolge un appello al presidente della Regione, all’assessore alla Salute e alla commissione dell’Ars per far sì che si accendano i riflettori sull’ospedale del capoluogo e conclude: “Al commissario dell’Asp vorrei inoltre ricordare che questa provincia sostiene ogni anno una spesa di circa settanta milioni di euro per la cosiddetta emigrazione sanitaria.
Una cifra enorme, che pesa sulle casse pubbliche e soprattutto sulle famiglie, molte delle quali non possono permettersi di curarsi lontano da casa“.
