Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Siracusa, una donna al comando del reparto operativo dei carabinieri

Il tenente colonnello Sara Pini, 41 anni, originaria di Monza, è subentrata al comando del reparto operativo dei carabinieri di Siracusa prendendo il posto di Raffaele Ruocco. Pini ha già maturato esperienza al comando delle Compagnie di Jerzu in Sardegna e Prato, oltre ad aver retto, in precedenza, il Nucleo Operativo di San Giovanni Valdarno. Il suo ultimo incarico è stato al vertice della compagnia dei carabinieri di Termini Imerese.

Il colonnello Raffaele Ruocco, 44 anni, invece, da questa settimana è alla guida del comando provinciale dei carabinieri di Macerata, dov’è stato trasferito. Durante gli anni di permanenza nella nostra città, Ruocco ha portato a termine diverse operazioni contro la criminalità organizzata. Tra queste, spiccano l’operazione antimafia Borgata, con l’arresto dei promotori e degli organizzatori dell’omonimo gruppo criminale che operava nel quartiere santa Lucia; nel giugno 2022 l’operazione Agorà  che ha consentito di ricostruire la nuova composizione del clan Nardo e di identificare sia i reggenti sia i singoli associati, compresi i referenti dei paesi limitrofi come Francofonte, Vizzini e Scordia che sono sotto il controllo del clan Nardo e, sempre contro il clan Nardo, l’operazione Asmundo, portata a termine il primo marzo scorso, dopo quasi tre anni di indagini, con l’arresto di dieci persone ritenute vicine al clan lentinese. In questa circostanza, i carabinieri hanno fatto luce sul controllo, da parte del clan, di numerose attività economiche e imprenditoriali, prevalentemente nel settore agro-pastorale. Scambio elettorale politico-mafioso, estorsioni, detenzione di armi e stupefacenti, introduzione in carcere di dispositivi telefonici, sono alcuni dei capi d’imputazione contestati agli indagati.

Related Posts