Gli artigiani, valore inestimabile di una tradizione che resiste, valorizzati dall’associazione “Il Gozzo di Marika” che quest’anno festeggia 20 anni di attività.
Un ventennale che coincide con quello della Regata – il 16 agosto nelle acque che dal Porto Piccolo o Marmoreo si concluderà nel Porto Grande – legata da sempre al valore degli artigiani. Per l’associazione si tratta di vent’anni di battaglie per affermare gli obiettivi prefissati sin dalle origini, alcuni ancora da realizzare per amministrazioni restie a dare contributi continuativi e costanti.
Tra gli obiettivi storici raggiunti, l’iscrizione del Gozzo siracusano nel Registro delle Eredità Immateriali, R.E.I.S., nel Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche della Regione Siciliana nel 2018. Mentre nel 2019, la presentazione alla città di Siracusa dell’iscrizione al R.E.I.S., nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, Castello Maniace di Ortigia, alla presenza delle maestranze.
Nuovi obiettivi e richieste dell’associazione
I cinque buzzetti, fa presente l’associazione, ogni anno hanno bisogno di una manutenzione periodica oltre a un “luogo sicuro” dove custodirli. Il Centro Commerciale Archimede negli ultimi due anni ha permesso di usufruire della location, temporaneamente, per esibire alla cittadinanza il gozzo siracusano.
Tra gli obiettivi dell’associazione previsti ci sono:
- la valorizzazione del “gozzo siracusano”, detto “buzzetto”. Tipica barca da pesca lunga 7-8 metri e larga in mezzadria 1,80 metri. A luglio 2009, l’Associazione ha completato la realizzazione di cinque Buzzetti seguendo le indicazioni degli ultimi calafatari, con la caratteristica sagoma sfilata che consente di tagliare bene le onde lunghe di Scirocco.
La realizzazione ha avuto una notevole valenza nel garantire alla città di Siracusa l’antica Regata dei Quartieri Storici, perché è necessario riappropriarsi delle nostre tradizioni per trasmetterle alle generazioni future.
- la valorizzazione della figura del “mastro d’ascia”. L’Associazione si impegna affinché la professione non si perda, sperando che i giovani si avvicinino a questo antico mestiere.
La Regata dei Quartieri storici una lunga tradizione
La Regata prevista il 16 agosto è una tradizione antica. Già agli inizi del 1900 i pescatori si sfidavano nelle acque del Porto Grande. Ogni imbarcazione rappresentava un tipo di pescatore a seconda dello stile di pesca.
C’erano così i “cunsari”, che utilizzavano il conso, ossia un cesto dove venivano attaccati centinaia di ami; i “nassaroli”, che impiegavano la nassa come attrezzo; i “rizzotti”, che facevano uso della rete da pesca; c’erano i “vulantinari” che usavano la lenza a mano e i “lluciaturi” che utilizzavano lo specchio, la lampara e la fiocina. I vecchi marinai dopo una battuta di pesca, si sfidavano in un sano spirito di competizione e alla fine si finiva tutti insieme a festeggiare.
Oggi, gli antichi mestieri sono stati sostituiti dai cinque quartieri storici dell’antica Pentapoli: Epipolis, Neapolis, Acradina, Tyche e Ortigia; da qualche anno con equipaggi misti, maschi e femmine, composti da quattro rematori e un timoniere, la maggior parte atleti di altre discipline con la volontà di imparare la “voga lunga” e davvero molto capaci.
Oltre alla regata dei quartieri storici, dal 1° al 23 agosto “Gli artigiani s’incontrano” per offrirvi la loro Arte, Creatività e Mestieri al Villaggio della Regata, anche quest’anno al Foro Vittorio Emanuele II (Marina) in Ortigia, a Siracusa.
