Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

canzone d’autore

Enzo Jannacci, il cantautore che raccontava gli ultimi: quando la canzone aveva un’anima

Enzo Jannacci, il cantautore che raccontava gli ultimi: quando la canzone aveva un’anima

Dal "Vengo anch'io" a "Vincenzina e la fabbrica": la lezione di un medico-poeta che dava voce ai dimenticati. La differenza con le hit di oggi? Allora le canzoni avevano senso, storie vere, dignità MILANO – Enzo Jannacci non cantava per riempire classifiche. Cantava per raccontare. Medico di professione, poeta per vocazione, ha attraversato mezzo secolo di musica italiana portando sul palco chi non aveva voce: operai, emarginati, alcolizzati, sognatori falliti. Le sue canzoni erano ritratti di vita vera, non slogan da ballare e dimenticare. Storie di dignità e solitudine "Vincenzina e la fabbrica", "El portava i scarp del tennis", "Quelli…
Read More