impegno sociale

Adrian Suciu: trasforma la poesia in impegno culturale

Adrian Suciu: trasforma la poesia in impegno culturale

Dalla poesia al giornalismo, dalle esperienze professionali alla promozione dei giovani autori: il percorso di Adrian Suciu racconta una personalità poliedrica della cultura romena, capace di portare la propria attività oltre i confini nazionali e di raggiungere anche il pubblico italiano.La cultura romena contemporanea è ricca di personalità che hanno saputo costruire percorsi professionali articolati, unendo alla creatività letteraria esperienze diverse.Tra queste figura Adrian Suciu, poeta, scrittore e giornalista nato il 21 dicembre 1970 a Năsăud, in Romania, laureato in Lettere all'Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca nel 1995.Il suo percorso professionale è caratterizzato da esperienze differenti: prima di affermarsi nel mondo…
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Priolo Gargallo, riparte la stagione culturale della Biblioteca comunale

Priolo Gargallo, riparte la stagione culturale della Biblioteca comunale

Ripartono le attività della Biblioteca comunale di via Del Fico, a Priolo Gargallo, con un appuntamento dedicato alla cultura, al volontariato e al valore delle relazioni umane. Martedì 29 settembre, alle ore 17, sarà presentato il libro Siamo tutti il supereroe di qualcuno di Michele Merulla, fondatore e presidente di Superheroes ODV, associazione impegnata nel volontariato sociale e ospedaliero. L’incontro offrirà l’occasione di conoscere da vicino l’autore e di ascoltare le storie, le esperienze e le riflessioni che hanno portato alla nascita del volume. Al centro della presentazione ci sarà il significato autentico dell’essere, nella vita quotidiana, “il supereroe di…
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Enzo Jannacci, il cantautore che raccontava gli ultimi: quando la canzone aveva un’anima

Enzo Jannacci, il cantautore che raccontava gli ultimi: quando la canzone aveva un’anima

Dal "Vengo anch'io" a "Vincenzina e la fabbrica": la lezione di un medico-poeta che dava voce ai dimenticati. La differenza con le hit di oggi? Allora le canzoni avevano senso, storie vere, dignità MILANO – Enzo Jannacci non cantava per riempire classifiche. Cantava per raccontare. Medico di professione, poeta per vocazione, ha attraversato mezzo secolo di musica italiana portando sul palco chi non aveva voce: operai, emarginati, alcolizzati, sognatori falliti. Le sue canzoni erano ritratti di vita vera, non slogan da ballare e dimenticare. Storie di dignità e solitudine "Vincenzina e la fabbrica", "El portava i scarp del tennis", "Quelli…
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