cronaca

Priolo, il sindaco Gianni ricorre per Cassazione

Priolo, il sindaco Gianni ricorre per Cassazione

Dopo avere letto le motivazioni con cui il tribunale del riesame ha rigettato la richiesta di annullare la misura cautelare, la difesa del sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha deciso di ricorrere per Cassazione. Gianni, che si trova dal tre ottobre agli arresti domiciliari, a seguito dell’ordinanza emessa dal gip del tribunale, Francesco Alligo, deve rispondere di istigazione alla corruzione, tentata concussione, falsità materiale e ideologica in atti pubblici. La decisione è stata presa dal legale difensore dell’indagato, avvocato Ezechia Paolo Reale, che intende impugnare la sentenza con cui il tribunale del riesame di Catania il 24 ottobre ha rigettato la…
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Palermo – Rapine violente, tre arresti

Palermo – Rapine violente, tre arresti

La Polizia di Stato ha fatto luce su tre rapine violente commesse a Palermo ai danni di un distributore di carburante e di due supermercati, utilizzando auto rubate poi date alle fiamme e una pistola a salve. In tre seminavano il panico sia per le modalità degli assalti durante i quali puntavano l'arma che riproduce perfettamente una pistola vera, alla tempia delle vittime, sia con gli incendi delle auto rubate e usate per le rapine. In un caso l'auto data alle fiamme ha rischiato di coinvolgere uno stabile nel rogo. La facciata è stata annerita prima che i pompieri potessero…
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Siracusa – Denunciate tre persone a vario titolo

Siracusa – Denunciate tre persone a vario titolo

Agenti delle Volanti, quotidianamente impegnati nei controlli a coloro che in città sono sottoposti a misure limitative della libertà personale, hanno denunciato un siracusano di 38 anni, sottoposto all’obbligo di dimora, risultato assente. Infine, nelle prime ore di questa mattina, gli agenti hanno denunciato una donna, di 21 anni, per guida senza patente perché mai conseguita.
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“Sistema Siracusa”, assolto senza rinvio il commercialista Vincenzo Ripoli

“Sistema Siracusa”, assolto senza rinvio il commercialista Vincenzo Ripoli

Assolto perché il fatto non sussiste. Per Vincenzo Ripoli è finito un incubo giudiziario. Coinvolto nell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Siracusa”, è riuscito a dimostrare la sua innocenza. Condannato in primo grado a 6 anni e 9 mesi e in secondo grado a 4 anni e due mesi, il commercialista siracusano aveva presentato, tramite i suoi legali, ricorso in Cassazione e adesso ha ottenuto giustizia. Era accusato, insieme a Francesco Perricone, di corruzione in atti giudiziari. I due erano stati coinvolti nell’indagine per il loro ruolo di consulenti contabili nominati dal pm Longo. Per l’accusa, risultata infondata, avrebbero aiutato un imprenditore…
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Siracusa – Furto con strappo: eseguito fermo di indiziato di delitto per un 48enne

Siracusa – Furto con strappo: eseguito fermo di indiziato di delitto per un 48enne

Nel pomeriggio di ieri, agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 48 anni per il reato di furto con strappo. L’arrestato è accusato di aver perpetrato due furti con strappo nei confronti di due donne mentre le stesse, nel pomeriggio precedente, camminavano in corso Gelone. L’uomo, dopo le incombenze di legge e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, è stato condotto in carcere. Inoltre, agenti delle Volanti, quotidianamente impegnati nei controlli di coloro che in città sono sottoposti a misure limitative della libertà personale, hanno denunciato un siracusano di 31…
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Uccise la madre, cinquantenne sconta 29 anni e 5 mesi di reclusione

Uccise la madre, cinquantenne sconta 29 anni e 5 mesi di reclusione

Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello dell’Aquila, nei confronti di Bruno Gentile di 53 anni, già sottoposto agli arresti domiciliari. L’arrestato deve espiare la pena di 29 anni, 5 mesi e 19 giorni poiché riconosciuto colpevole del reato di omicidio nei confronti della madre, Anna D’Ortona, avvenuto nel novembre del 2004 a Tavenna in provincia di Campobasso. Al termine delle incombenze di rito, l’uomo è stato accompagnato a Cavadonna. La donna era morta in seguito ad un incendio dopo che qualcuno aveva cosparso dell’acido…
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Polizia penitenziaria: “Toga Agrigento, frase infelice e inopportuna”

Polizia penitenziaria: “Toga Agrigento, frase infelice e inopportuna”

Un' "infelice e inopportuna espressione" riferita "non ad un giudizio generalizzato - che sarebbe inammissibile oltre che ingiusto- nei confronti di Servitori dello Stato, ma a fatti specifici, svoltisi in Santa Maria Capua Vetere". Lo scrive in una lettera indirizzata al ministro della Giustizia , il magistrato di Agrigento Walter Carlisi finito al centro della polemica per aver usato l'espressione "cosca di parte" nei confronti di agenti della polizia penitenziaria nel corso di un intervento a un convegno, esprimendo il suo "profondo rammarico" se le sue parole al di là delle intenzioni hanno "offeso legittimi sentimenti". Nella lettera indirizzata anche…
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Morti sul lavoro in Italia: in dieci mesi 909 vittime

Morti sul lavoro in Italia: in dieci mesi 909 vittime

“Sono 909 i lavoratori che da gennaio a ottobre 2022 hanno perso la vita da Nord a Sud del Paese con una media di 90 vittime al mese, erano 88 fino a settembre 2022. Una media tragica che, oltre ad aumentare rispetto al mese precedente, sottende oltre 21 decessi alla settimana e circa tre infortuni mortali al giorno. Sono 659 gli infortuni mortali verificatisi in occasione di lavoro e 250 in itinere (cresciuti del 24% rispetto allo scorso anno quando era ancora assai diffuso lo smart working). Nel periodo gennaio-ottobre 2021 invece i decessi totali erano 1017 e - quindi…
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Mazzetta Sicula, sentito per cinque ore l’imprenditore Leonardi, ha risposto alle domande del pubblico ministero

Mazzetta Sicula, sentito per cinque ore l’imprenditore Leonardi, ha risposto alle domande del pubblico ministero

E’ stato sentito per cinque ore Antonello Leonardi, il principale imputato del processo scaturito dall’operazione “Mazzetta Sicula”. Leonardi ha risposto alle domande del pubblico ministero Marco Bisogni  della Dda parlandol anche dei due funzionari siracusani, coinvolti nell’inchiesta del Gico che sarebbero stati a libro paga dell’imprenditore catanese. Vincenzo Liuzzo, dipendente dell’Arpa di Siracusa (co-imputato) e Salvatore Pecora, impiegato dell’ex Provincia aretusea  (già condannato in appello). Leonardi ha respinto la tesi accusatoria di una elargizione di denaro per avere in cambio i favori dei funzionari. Si è difeso parlando di un prestito (reso in dodici tranche) di 70 mila euro a Liuzzo,…
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