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Agenti AI, il rischio è davvero fuori controllo?

Agenti AI, il rischio è davvero fuori controllo?

ROMA, 21 settembre – Gli agenti autonomi basati sull’intelligenza artificiale rappresentano davvero un pericolo per l’umanità? La domanda si inserisce nel dibattito sempre più acceso sui rischi legati allo sviluppo incontrollato dell’AI e alla possibile nascita di sistemi capaci di operare con un livello crescente di autonomia. A interrogarsi sul tema è Francesco Pagano, responsabile dell’Osservatorio sulle tecnologie digitali nel settore dei trasporti e della logistica di AIDR, secondo il quale le preoccupazioni espresse da leader tecnologici, filosofi e scienziati non possono essere ricondotte a un’unica motivazione. Tra rischi reali e interessi economici Il dibattito sull’intelligenza artificiale appare infatti caratterizzato…
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Trump: «Chi vince la sfida dell’IA vince tutto»

Trump: «Chi vince la sfida dell’IA vince tutto»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto le richieste di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e di introdurre nuove regole per evitare che la tecnologia possa sfuggire al controllo umano. Le dichiarazioni arrivano dopo l’allarme lanciato da alcuni dei principali colossi americani del settore, preoccupati per la rapidità con cui stanno evolvendo i sistemi di IA e per i rischi legati alla loro autonomia. «Possiamo introdurre misure di salvaguardia, possiamo fare questo e quello, ma credo che ci siano molte forze negative che sollevano la questione, tirando in ballo scenari che non si verificheranno», ha dichiarato Trump. Il…
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Amodei: «L’IA corre troppo, servono nuove misure di sicurezza»

Amodei: «L’IA corre troppo, servono nuove misure di sicurezza»

Il ritmo di sviluppo dell’intelligenza artificiale sta diventando «esponenziale» e potrebbe portare, nel giro di 6-12 mesi, alla creazione di sciami di agenti capaci di assumere il controllo dell’intero Internet. È l’allarme lanciato da Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, in un’intervista a Cbs News della quale è stata diffusa un’anticipazione. «Non credo di aver compreso appieno cosa avrebbe significato davvero un progresso così rapido», ha ammesso Amodei. Il manager italoamericano ha descritto l’evoluzione dell’IA come una progressione numerica, «uno, poi due, poi quattro, poi otto, poi 16, poi 32», sostenendo che la tecnologia si trovi ormai su una curva…
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