PALERMO / ISOLE EOLIE – Non si ferma la sequenza di eventi sismici che sta tenendo in apprensione l’intera Sicilia. Sono almeno 13 le scosse di terremoto registrate dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) a partire dalle 2:10 della notte fino alle prime ore del pomeriggio, con epicentro concentrato nel bacino del Tirreno meridionale, a nord-ovest dell’arcipelago delle Eolie.
Il fenomeno di maggiore energia, registrato alle 12:19 con una magnitudo di 5.5 e un ipocentro compreso tra gli 8 e i 9 km di profondità, è stato seguito a breve distanza (ore 12:24) da un’ulteriore replica di magnitudo 4.0. Il risentimento sismico è stato nettamente avvertito in quasi tutta l’Isola: da Palermo a Trapani, estendendosi ad Enna, Catania, alla costa ionica messinese ed alla provincia di Siracusa.
La sequenza dello sciame sismico nel Tirreno
L’attività tellurica ha mostrato un progressivo incremento d’intensità lungo l’arco della mattinata, come rendicontato dai bollettini dell’INGV:
- Ore 10:02: Evento sismico di magnitudo 3.9;
- Ore 11:04: Nuova scossa di magnitudo 3.3;
- Ore 11:51: Marcata scossa di magnitudo 4.3;
- Ore 11:56: Replica di magnitudo 3.6;
- Ore 12:19: Evento principale di magnitudo 5.5 (profondità ipocentrale tra 8 e 9 km);
- Ore 12:24: Ulteriore scossa di magnitudo 4.0.
Tutti i terremoti sono stati localizzati dall’INGV in prossimità delle coordinate geografiche 38.7938 lat. e 14.1717 long. L’Istituto sottolinea che nessun centro urbano si trova entro il raggio dei 20 km dall’epicentro, situato in mare aperto: gli approdi abitati più prossimi all’area della frattura sono quelli delle isole di Alicudi e Filicudi.
Evacuazioni cautelari nelle scuole e gente in strada da Palermo a Catania
L’intensità delle vibrazioni ha generato momenti di spavento tra i cittadini. In numerosi comuni della fascia costiera tirrenica, così come nei centri urbani di Palermo e Catania, molte persone sono uscite all’aperto occupando strade e piazze.
A scopo precauzionale, in diversi istituti scolastici e complessi amministrativi regionali, i responsabili della sicurezza hanno attivato le procedure d’emergenza, disponendo l’evacuazione immediata degli edifici. Le sale operative della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco mantengono il presidio costante del territorio, confermando che allo stato attuale non si evidenziano feriti né danni strutturali rilevanti.
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