Villa comunale di Palazzolo: lavori opportuni – Foto-



La villa comunale di Palazzolo Acreide non è una riserva naturale e i criteri di gestione non sono equiparabili. Nelle riserve le azioni sono volte alla conservazione del patrimonio naturale. La villa invece è un ambiente antropico, creato e governato dall’uomo, e destinato alla fruizione. I lavori di sistemazione avviati il mese scorso nella villa comunale di Palazzolo sono più che mai opportuni. Nessun allarmismo, anzi da anni chiedevamo all’amministrazione comunale di risolvere alcune criticità.

Gli alberi che hanno tagliato al piede erano troppo vicini ai viali ed avevano il tronco completamente cariato, marcio, vuoto, incapace di garantire il giusto sostegno alla chioma. Da un momento all’altro si sarebbero schiantati al suolo, con grave pericolo per i visitatori. Alcuni esemplari devono ancora tagliarli ma basta osservarli per accorgersi che sono in condizioni pessime. Il tessuto interno al fusto (cambio, alburno, durame e midollo) o non c’è più o si sbriciola come segatura.

Il vero patrimonio arboreo della villa è indenne. Nessuno dei tre alberi monumentali (Cipresso comune, Cedro del Libano, Leccio) ha subito colpi di motosega, e il bosco di lecci è più rigoglioso che mai. Per i cipressi del muro di ingresso auspichiamo la potatura dei rami che sporgono sulla piazza.

Più volte avevamo segnalato l’oblio in cui era caduto il busto del barone Vincenzo Messina, soffocato da un’altissima siepe di bosso che oltre a nascondere il genius loci della villa, delimitava un angusto corridoio continuamente frequentato da drogati e incontinenti. La siepe è stata tagliata e adesso il busto ha ripreso l’aria, la luce e la visibilità che meritava. Per completare il lavoro, auspichiamo delle sabbiature per rimuovere i licheni che hanno incrostato pesantemente il busto di pietra.

Anche la siepe accanto al chiosco era diventata il nascondiglio degli sregolati. La notevole altezza e lo spazio che delimitava, essendo lontano da occhi indiscreti, incoraggiava la formazione di pozze di urina e il consumo di droghe.

Per compensazione, stanno impiantando nuove siepi e nuovi alberi. Alla riapertura della villa gli angoli degradati e i punti pericolosi non ci saranno più. Da quel momento la fruizione avverrà con maggiore sicurezza e rispetto, e la villa tornerà a essere l’area verde e lo spazio sociale di aggregazione che è sempre stata.

Fabio Morreale

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