Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Bando SNFIISSI, Italia replica a Cannata: “Nessuna occasione mancata, mancavano i requisiti”

​Il sindaco chiarisce la mancata partecipazione al bando nazionale SNFIISSI per gli investimenti nel settore idrico

“Le infrastrutture idriche rappresentano una priorità assoluta per il territorio provinciale e meritano confronti seri, fondati su dati, norme e fatti verificabili, non su ricostruzioni che rischiano di generare nell’opinione pubblica convinzioni non corrispondenti alla realtà delle procedure amministrative.”

Queste alcune delle dichiarazioni fatte dal sindaco di Siracusa e presidente dell’Assemblea territoriale idrica, Francesco Italia, in replica all’onorevole Luca Cannata che ha parlato di un’occasione mancata riferendosi alla partecipazione del territorio siracusano al bando nazionale SFNIISSI (Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico).

Le precisazioni del primo cittadino arrivano fulminee, secondo il quale parlare di “occasione mancata” sarebbe singolare, in quanto “L’ATI Siracusa – dice Italia – condivide pienamente l’esigenza di utilizzare ogni opportunità di finanziamento utile a migliorare il servizio idrico e le infrastrutture del territorio“. Più che di occasione mancata bisognerebbe valutare i fatti e capire le norme che disciplinavano l’accesso alla misura.

Bando SNFIISSI: quali erano i requisiti richiesti

​Il bando SFNIISSI non era una misura aperta indistintamente a tutti i gestori e a tutti i territori. L’accesso richiedeva il possesso di specifici requisiti di ammissibilità (anche tecnici) previsti dall’Avvisoministeriale che, secondo il Sindaco non si potevano avere, tra cui:

  • La disponibilità di interventi già inseriti negli strumenti di programmazione nazionale individuati dalla normativa di riferimento;
  • La presenza di progettazioni conformi alle prescrizioni dell’Avviso;
  • La capacità di garantire il previsto cofinanziamento.

​Da una serie di verifiche svolte è emersa l’assenza di questi presupposti fondamentali.

​”La questione – prosegue il sindaco Italia – è molto più semplice: la partecipazione era subordinata al possesso di requisiti oggettivi che non risultavano sussistenti. Per questa ragione, appare improprio sostenere che il territorio abbia rinunciato a una opportunità o che qualcuno abbia deciso di non partecipare“.

Ruolo dell’ATI Siracusa nella procedura

In questa vicenda inoltre il Sindaco dichiara che l’ATI “Non era il soggetto beneficiario e non poteva sostituirsi ai partecipanti nella predisposizione delle candidature. Il ruolo dell’ATI era limitato alle competenze specificamente previste dalla normativa e non comprendeva la possibilità di superare o derogare ai requisiti richiesti dal bando. Pertanto, attribuire all’ATI responsabilità per una mancata partecipazione significa presupporre che tali requisiti esistessero e che qualcuno abbia scelto di non utilizzarli. Le verifiche svolte dimostrano invece il contrario“.

​Secondo quanto ricordato dall’ATI Siracusa, quando il quadro normativo attribuisce all’Assemblea Territoriale Idrica un ruolo diretto nelle procedure di finanziamento, il territorio è stato in grado di ottenere risultati concreti.

Risultati dell’ATI con il bando FESR Sicilia 2021 – 2027

​Contrariamente al bando SNFIISSIel bando FESR Sicilia 2021-2027 dedicato al settore idrico, l’ATI ha appoggiato attivamente i Comuni nella predisposizione delle candidature e nella trasmissione della documentazione richiesta:

  • 9 progetti presentati dalla provincia di Siracusa,
  • 2 progetti finanziati, in particolare quelli nei Comuni di Noto e Sortino per circa quattro milioni di euro complessivi.
  • Altri 3 progetti risultati ammissibili pur non rientrando tra quelli finanziati per insufficienza delle risorse disponibili.

​”Numeri – conclude il primo cittadino – che dimostrano come il territorio partecipi attivamente ai programmi di investimento quando ricorrono le condizioni previste dai bandi e come l’ATI svolga con responsabilità il proprio ruolo di coordinamento e supporto ai Comuni.”

By Francesca Garofalo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts