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Zelensky: “No a una tregua senza garanzie per la mia gente”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando la comunità ucraina di Washington nel corso della sua tesa visita negli Stati Uniti ha voluto comunque ringraziare l’America per il sostegno fin qui dato alla causa Ucraina. Subito dopo Washington, Zelensky è volato a Londra per partecipare a un vertice sulla sicurezza ospitato dal primo ministro britannico Keir Starmer. Si discuterà delle garanzie che l’Europa potrà offrire a Kiev in caso di cessazione delle ostilità.

Ancora oggi, però, la scena principale è pervasa da ciò che è accaduto ieri alla Casa Bianca. Già all’arrivo, Trump aveva apostrofato Zelensky: “Ma come sei elegante! Avete visto? Si è vestito bene”. Un’ora dopo Zelensky lasciava il luogo quasi senza salutare. Trump vuole licenza di sfruttamento minerario ma non prende impegni per difendere Kiev da un nuovo attacco russo. Trump era stato messo sotto pressione in questi giorni sia da Macron che da Starmer. Ma il presidente francese non aveva esitato a fermare Trump mentre dava una versione filorussa dei fatti, dicendogli: “No, mio caro. I fatti reali non sono andati così e adesso te lo spiego”.

Trump non intende difendere l’Ucraina ma al massimo, creare una rete di protezione, ripetendo che “mai, in nessun caso manderò un solo soldato in Ucraina”.

l leader ucraino intervistato da Fox News ha spiegato che “certe conversazioni non andrebbero fatte davanti ai media”.  Poi ha sottolineato: “Una tregua senza garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti è un tema molto delicato per la mia gente”, aggiungendo di volere una “pace giusta”

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