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Accoltellò un giovane, sedicenne ammette le proprie responsabilità

Ha ammesso le proprie responsabilità il diciassettenne che la scorsa estate si è reso protagonista dell’accoltellamento di un ragazzo reo di avere offerto una sigaretta alla fidanzatina. L’indagato, assistito dall’avvocato Antonio Meduri, è comparso stamattina davanti al Gip del tribunale dei minori di Catania che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare. I Carabinieri della Stazione di Cassibile hanno arrestato e associato all’Istituto Penale per Minorenni di “Catania-Bicocca”, un 16enne, accusato di tentato omicidio aggravato e porto di armi e oggetti atti ad offendere.

Si tratta di un altro episodio di mala movida che vede coinvolti adolescenti e che solo per un caso fortuito non ha avuto esiti ancora più gravi e irreversibili.

La sera del 28 giugno scorso, durante una serata in una discoteca della nota località balneare Fontane Bianche, a seguito di una lite tra adolescenti avvenuta per futili motivi legati a gelosie per una ragazza, il 16enne aveva colpito al volto, con un pugno, e minacciato di morte, un 19enne colpevole di avere regalato una sigaretta alla sua fidanzatina. Alle 2 circa, a fine serata, il 16enne aveva poi atteso il rivale fuori dal locale e, nel corso di un vero e proprio agguato, lo aveva colpito ripetutamente con un coltello alla schiena e al petto, provocandogli lesioni che avrebbero potuto essere mortali, la vittima infatti è stata colpita con le coltellate in zone vitali.

Le attività investigative condotte nell’immediatezza del fatto dai Carabinieri della Stazione di Cassibile e della Compagnia di Siracusa intervenuti quella notte, coadiuvati dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa, hanno consentito, attraverso la visione dei filmati di videosorveglianza, le escussioni testimoniali e il sopralluogo sul luogo dell’evento, di riscostruire la dinamica dell’aggressione ed individuare l’autore. Il responsabile era stato subito individuato e denunciato in stato di libertà, ora, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania, è arrivata la misura cautelare.

By Redazione

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