AUGUSTA (Siracusa), 4 giugno 2026 – Lutto ad Augusta per la scomparsa di Antonio Gelardi, già direttore della Casa di Reclusione della città. A darne notizia è il sindaco Giuseppe Di Mare, che ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità augustana.
Di Mare: “Uomo delle istituzioni, ha interpretato il ruolo con umanità”
«Ho appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Antonio Gelardi – dichiara il sindaco Di Mare –. Perdiamo una figura che ha saputo interpretare il proprio ruolo con umanità, equilibrio e una visione moderna del sistema penitenziario».
Costruì un ponte tra carcere e territorio
Durante gli anni trascorsi alla guida del carcere di Augusta, Antonio Gelardi ha costruito un rapporto autentico con il territorio, promuovendo iniziative che hanno aperto l’istituto alla città e avvicinato la comunità a una realtà spesso poco conosciuta.
«Ha creduto nel valore della rieducazione, nel dialogo con le scuole, nel coinvolgimento delle associazioni e nella funzione sociale che una struttura penitenziaria può svolgere quando si apre al confronto e alla crescita delle persone», sottolinea il primo cittadino.
“Sempre disponibile, capace di ascoltare”
«Ricordo un uomo delle istituzioni sempre disponibile, capace di ascoltare e di costruire relazioni positive con il territorio. Il suo impegno ha contribuito a rafforzare il legame tra Augusta e la Casa di Reclusione, lasciando un’eredità importante che continuerà a vivere nel lavoro e nei progetti che ha promosso», aggiunge Di Mare.
Cordoglio alla famiglia
«A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità augustana esprimo il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e a quanti gli hanno voluto bene», conclude il sindaco.
CHI ERA ANTONIO GELARDI
- Ruolo: direttore Casa di Reclusione di Augusta
- Impegno: rieducazione, dialogo con scuole e associazioni, apertura del carcere al territorio
- Eredità: progetti di inclusione sociale e rapporto tra istituto penitenziario e comunità augustana
IL CORDOGLIO
Giuseppe Di Mare, sindaco di Augusta:
«Perdiamo una figura che ha saputo interpretare il proprio ruolo con umanità, equilibrio e una visione moderna del sistema penitenziario. Ha lasciato un’eredità importante che continuerà a vivere».
