Roma – Regole più severe per contrastare il gioco d’azzardo patologico e proteggere consumatori e famiglie. È quanto hanno chiesto oggi Assoutenti e Codici in audizione presso l’AGCOM sul riordino delle linee guida per il contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA).
Le associazioni hanno sollecitato il rispetto rigoroso del divieto di pubblicità diretta e indiretta durante gli eventi sportivi, contrastando ogni forma di aggiramento del Decreto Dignità attraverso sponsorizzazioni e piattaforme apparentemente informative. Un richiamo esplicito alla delibera del 2019, quando l’AGCOM autorizzò la pubblicità delle quotazioni delle scommesse in contrasto con la norma parlamentare.
Tra le criticità segnalate, la disparità tra accesso e uscita dal gioco: oggi bastano pochi clic per aprire un conto, mentre servono procedure complesse per chiuderlo. «L’uscita dal gioco deve essere semplice quanto l’ingresso», hanno ribadito le associazioni, chiedendo di rafforzare l’autoesclusione, sia temporanea che permanente, estendendola a tutte le tipologie di gioco, online e fisiche.
Codici ha richiamato numerose sentenze che hanno riconosciuto il carattere ingannevole dei bonus di benvenuto e delle offerte promozionali. Assoutenti ha invece sottolineato l’importanza di lasciare agli enti locali margini di adattamento sulle distanze dai luoghi sensibili, in base alle specificità territoriali.
«Il gioco d’azzardo rappresenta una questione di salute pubblica che coinvolge soprattutto i giovani – dichiarano Gabriele Melluso, presidente nazionale Assoutenti, e Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici –. Continueremo a fare fronte comune per garantire la piena applicazione del divieto di pubblicità e rafforzare gli strumenti di tutela».
