WASHINGTON/TEHERAN – Sale la tensione nello Stretto di Hormuz dopo una notte di raid incrociati tra Stati Uniti e Iran. Le forze armate americane hanno condotto attacchi contro dieci obiettivi militari iraniani in risposta all’attacco con droni di ieri mattina contro la petroliera commerciale Kiku.
Trump: “L’Iran cesserà di esistere”
Il presidente Donald Trump ha lanciato un ultimatum a Teheran: “L’Iran non esisterà più” se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. «Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l’accordo di cessate il fuoco… ANCORA UNA VOLTA!», scrive Trump su Truth.
«Potrebbe arrivare un momento in cui saremo costretti a portare a termine militarmente l’opera che abbiamo avviato. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell’Iran cesserà di esistere!», ha avvertito il presidente americano.
Raid Usa su depositi e radar
Il Comando Centrale Usa ha confermato che caccia della Marina e dell’Aeronautica hanno colpito dieci obiettivi militari iraniani in diverse località all’interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, prendendo di mira depositi di missili e droni e postazioni radar costiere.
Controffensiva iraniana: colpite basi in Bahrein e Kuwait
L’Iran ha risposto nella notte con attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un’altra base in Kuwait. Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato e distrutto missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, che hanno dichiarato di essere in «massima allerta».
I Pasdaran hanno rivendicato gli attacchi contro Bahrein e Kuwait.
Teheran: “Usa non rispettano gli impegni”
Il ministero degli Esteri iraniano ha denunciato i «feroci attacchi statunitensi» affermando che dimostrano come Washington «non attribuisca alcun valore né credibilità ai propri impegni». Gli attacchi, secondo Teheran, violano la Carta delle Nazioni Unite e il protocollo d’intesa recentemente firmato tra i due paesi. «L’Iran è determinato a difendere la propria sovranità nazionale e l’integrità territoriale contro le aggressioni militari statunitensi», ha dichiarato il ministero.
Tensioni su altri fronti
Intanto cresce l’ira di Hezbollah contro l’accordo-quadro tra Israele e Libano firmato venerdì a Washington, con disordini a Beirut.
