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Rizza-Insolera: il Cga conferma il trasferimento

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana (CGA) ha emesso una importante pronuncia sulla complessa riorganizzazione immobiliare scolastica di Siracusa.

Con un’ordinanza cautelare che privilegia il superiore interesse del risanamento finanziario pubblico, i giudici di secondo grado hanno respinto l’istanza di sospensione presentata da alcuni docenti, spianando la strada al maxi-trasloco previsto per fine estate.

Al centro della contesa c’è la delibera del 23 dicembre 2025, con cui il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha ridisegnato la mappa degli istituti superiori della città. Un piano che prevede lo spostamento della sede centrale dell’Istituto Superiore “Rizza-Insolera” dallo storico Palazzo degli Studi di viale Diaz alla sede di via Modica n. 66, lasciando l’intero stabile di viale Diaz al Liceo Scientifico e delle Scienze Umane “O.M. Corbino”.

Per comprendere la radicalità della scelta amministrativa bisogna scavare nelle pieghe del bilancio

dell’Ente di via Malta. Il Libero Consorzio di Siracusa versa infatti in uno stato di formale dissesto

finanziario dal lontano maggio 2018. Un’eredità pesante che la nuova compagine amministrativa, insediatasi a seguito delle elezioni dell’aprile 2025, ha deciso di affrontare riorganizzando i servizi con criteri di massima efficienza ed eliminando ogni spesa corrente superflua.

Nell’ambito di tale risanamento è stata prevista una razionalizzazione relativa agli immobili adibiti a Istituti Scolastici  volta a dismettere tre costose locazioni passive (viale Tica, via Polibio e via Pitia), generando un risparmio immediato per le casse pubbliche destinato a salire, una volta a regime nel 2028, a ben 618.150,90 euro annui . Si tratta di oltre il 70% della spesa precedentemente sostenuta dall’Ente per gli affitti scolastici.

Il piano ha però trovato la ferma opposizione di una parte del corpo docente dell’istituto “Rizza-

Insolera”. Due professori, affiancati inizialmente dal comitato spontaneo “Tuteliamo l’Istituto Rizza”, infatti, avevano promosso ricorso dinanzi al TAR Catania.

La tesi difensiva poggiava sul presunto sradicamento dell’istituto (presente in viale Diaz sin dagli anni Trenta), sul paventato rischio di un calo delle iscrizioni, sulla potenziale perdita di fondi PNRR, e su presunti vizi di mancata collaborazione con gli organi collegiali della scuola.

Già in primo grado, il TAR Catania aveva respinto il ricorso nel merito condividendo le tesi del Libero Consorzio di Siracusa difeso dall’Andrea Nicosia,

Avverso la sentenza del TAR Catania i docenti avevano proposto appello

Il Libero Consorzio di Siracusa in persona del Presidente pro tempore, dott. Michelangelo Giansiracusa – con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino – ha chiesto il rigetto del gravame di controparte e proposto un appello incidentale

Con Ordinanza depositata il 6 luglio 2026, il CGA (Pres. Ermanno de Francisco, Est. Giuseppe Chinè) – condividendo le tesi dell’avv. Rubino – ha rigettato l’istanza di sospensiva avanzata dai docenti, ritenendo che le censure ad un primo esame non apparissero fondate.

Inoltre, sul piano del bilanciamento degli interessi (e con riferimento al c.d. periculum in mora), il Collegio ha sancito che la tutela interinale richiesta dai docenti per bloccare il trasloco si palesa del tutto “recessiva rispetto alle esigenze di razionalizzazione e riduzione dei costi poste a fondamento del provvedimento del Libero Consorzio Comunale”.

Per effetto di tale pronuncia, il Libero Consorzio potrà dare avvio formale alle operazioni di trasloco e attuare un risparmio economico non più rinviabile.

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