Interventi per migliorare la fruibilità, l’accoglienza e la sicurezza dello Sbarcadero Santa Lucia, un’area recentemente riqualificata e al centro del nuovo waterfront cittadino. Sono stati chiesti dalla Cgil all’amministrazione comunale e al sindaco di Siracusa. Al centro della proposta c’è il recupero dell’ex casello ferroviario di via Piave. L’immobile, sottratto a un lungo stato di abbandono, è oggi destinato a info-point turistico e centro di accoglienza, rappresentando un tassello fondamentale per la valorizzazione del quartiere e un presidio di storia e legalità affacciato sul mare. La CGIL intende valorizzare ulteriormente questa struttura con due precise richieste operative. La prima richiesta riguarda l’area servizi già presente all’interno dell’immobile, dotata di servizi igienici. La Camera del Lavoro propone di renderla accessibile non solo al personale della struttura, ma anche alla cittadinanza, ai turisti e ai bagnanti che frequentano l’attiguo solarium durante la stagione estiva.In secondo luogo, considerando la centralità dell’area e il massiccio afflusso di persone, specialmente nei mesi estivi, il sindacato propone di istituire all’interno dello stesso ex casello una postazione della Polizia Municipale. La presenza, fissa o programmata, dei Vigili Urbani fungerebbe da deterrente contro i fenomeni di degrado e microcriminalità. A spingere con decisione in questa direzione è il segretario della Camera del Lavoro, Alessandro Acquaviva.
“La riqualificazione dello Sbarcadero Santa Lucia – dichiara Acquaviva – è un risultato straordinario che restituisce bellezza alla città, ma le opere pubbliche vanno sostenute con servizi reali e presidi di legalità. Trasformare l’ex casello ferroviario in un punto di riferimento anche per la Polizia Municipale significa dare una risposta concreta alla richiesta di sicurezza che arriva dai residenti e dai commercianti della Borgata. La sicurezza urbana e il decoro sono elementi cardine per un turismo sostenibile e per una reale vivibilità dei quartieri. Non possiamo permettere che aree così preziose restino sguarnite”.
La Camera del Lavoro e lo SPI si dicono certi che il sindaco e l’Amministrazione comunale valuteranno la proposta con la massima attenzione, individuando le soluzioni gestionali e logistiche più idonee per garantire sia l’apertura e il decoro dei servizi igienici, sia la fattibilità del presidio di sicurezza. L’organizzazione sindacale conclude dichiarandosi fin da ora disponibile a partecipare a un tavolo di confronto per definire i dettagli operativi del progetto, a beneficio dell’intera collettività e dello sviluppo turistico della Borgata.
