Vivere dodici mesi l’anno di turismo e non solo nel periodo estivo. Questa la proposta di Pino Giordano, Segretario Provinciale UGL Matera che ha dichiarato: “La provincia di Matera e l’intera fascia ionica metapontina possiedono tutte le caratteristiche per diventare una destinazione turistica capace di vivere dodici mesi l’anno.
Oggi la vera sfida non è soltanto aumentare il numero dei visitatori durante l’estate, ma costruire un modello di sviluppo che trasformi il turismo in un motore permanente di occupazione, crescita economica, valorizzazione del territorio e benessere sociale“.
La destagionalizzazione, dunque, rappresenta una delle più importanti politiche di sviluppo che il territorio possa mettere in campo per “creare occupazione stabile, ridurre la precarietà, garantire continuità ai lavoratori del turismo, della ristorazione, del commercio, dei servizi, dei trasporti e dell’accoglienza.
Significa consentire alle imprese di programmare investimenti e alle famiglie di guardare con maggiore serenità al proprio futuro. Un territorio che lavora dodici mesi l’anno è un territorio che cresce, trattiene i giovani e diventa più competitivo.”
Matera patrimonio solo parzialmente valorizzato
Secondo Giordano il patrimonio turistico della provincia di Matera rappresenta il principale attrattore internazionale per il quale c’è ancora tanto da fare.
“Sarebbe un errore limitare la promozione esclusivamente alla Città dei Sassi. L’intero territorio provinciale offre un patrimonio straordinario fatto di borghi storici, paesaggi naturali, siti archeologici, tradizioni popolari, produzioni agroalimentari di eccellenza e una costa ionica tra le più belle del Mezzogiorno.
Metaponto, Policoro, Nova Siri, Scanzano Jonico, Pisticci, Bernalda, Montescaglioso, Miglionico, Irsina, Tricarico, Ferrandina, Accettura, Craco e tanti altri centri rappresentano un mosaico di bellezze che merita di essere promosso come un’unica grande destinazione turistica.“
Il turismo religioso da attenzionare
Secondo il Segretario provinciale dell’UGL, particolare attenzione deve essere riservata al turismo religioso, settore in costante crescita e dalla straordinaria occasione di sviluppo con abbazie, santuari, chiese rupestri, cattedrali, conventi, luoghi di spiritualità e antiche tradizioni religiose.
Un’offerta che può attrarre pellegrini e visitatori tutto l’anno: “Valorizzare il turismo religioso significa promuovere non soltanto la fede e la cultura, ma anche creare nuove opportunità economiche per le comunità locali, sostenendo attività ricettive, ristorazione, commercio, artigianato e servizi“.
La diversificazione dell’offerta
Per la valorizzazione del territorio andrebbe anche posta attenzione sull’offerta diversificata: dal turismo balneare, culturale e archeologico, a quello ambientale, sportivo, enogastronomico, congressuale e religioso.
Manifestazioni culturali, eventi sportivi, festival, percorsi naturalistici, cicloturismo, cammini della fede, valorizzazione dei parchi e delle aree protette possono contribuire ad allungare la stagione turistica da marzo a novembre, con effetti positivi sull’intero sistema economico”. Per l’UGL Matera, proprio lo sport rappresenta uno strumento di promozione territoriale.
“Ogni evento sportivo genera economia, presenze turistiche e visibilità nazionale. Manifestazioni dedicate ai giovani e alle famiglie, come quelle legate al minibasket, al ciclismo, al podismo o agli sport acquatici, rappresentano un investimento sul futuro del territorio. Lo sport educa, unisce le comunità e diventa un potente veicolo di promozione turistica e culturale.”
Rafforzare infrastrutture, collegamenti e servizi
Giordano non dimentica anche infrastrutture e collegamenti che devono essere efficienti con strade sicure, trasporti moderni, digitalizzazione, accoglienza qualificata, formazione del personale e investimenti continui sulla qualità dei servizi.
“Senza queste condizioni il turismo rischia di rimanere un’opportunità solo parzialmente sfruttata. L’UGL Matera continuerà a sostenere ogni iniziativa capace di creare occupazione stabile e sviluppo sostenibile. Il turismo non deve essere considerato soltanto un settore economico, ma una vera politica industriale del territorio.
Investire nella destagionalizzazione – conclude Giordano – significa investire nel lavoro, nella dignità delle persone, nelle imprese, nei giovani, nelle famiglie e nel futuro della Basilicata. Le potenzialità ci sono tutte: ora occorre una visione condivisa, una programmazione seria e la capacità di fare sistema tra istituzioni, imprese, associazioni e parti sociali. Solo così il Materano e la fascia ionica potranno affermarsi come una delle principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno, capace di generare crescita, occupazione e benessere durante tutto l’anno”,
