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Cassibile: inaugurata la sede del museo sull’armistizio 

Seguici e aiutaci a crescereCassibile sede museo armistizio 

Ricordare per conoscere e custodire, in modo che non si ripetano cicli infiniti. Stamattina a Cassibile, dopo oltre 27 anni, Siracusa ha celebrato un nuovo luogo della memoria: il museo etnografico in ricordo dell’armistizio del ’43. 

Un percorso – promosso dall’associazione Lamba Doria, Kakiparis e dal Comune di Siracusa – inaugurato alla presenza di autorità e istituzioni, del gruppo americano di Sigonella che parte dai reperti dello sbarco degli alleati, fino alla firma dell’armistizio. “Un progetto – dice Paolo Romano – che inizia finalmente a concretizzarsi di rande importanza anche per il significato del luogo in cui è stato allestito”.

Il museo, infatti, oltre a essere simbolo di memoria è anche luogo dal valore sociale, infatti, si trova all’interno di un bene confiscato alla mafia: “Un evento doppiamente importante – dice il questore Aldo Fusco – per commemorare la firma dell’armistizio e anche trovarsi in un bene appartenuto a una famiglia di mafia, che operava in questo territorio e ora destinato alla comunità per una funzione sociale di cultura e memoria mai fini a se stesse. Si spera in futuro di non ripetere gli errori in passato.

L’omaggio va anche ai caduti di tutte le guerre e quei caduti italiani che dal 3 settembre all’8 settembre sono morti per la loro patria. Dopo l’armistizio continuarono a combattere e non sa bene in nome di cosa”.

Le parole echeggiano nella stanza museale, a far da sfondo i cimeli: elmetti, foto storiche e antiche pagine di stampa “tutti – dice il presidente dell’associazione Lamba Doria, Alberto Moscuzza – trovati sul luogo, appartenenti alla realtà locale della battaglia civile e dell’armistizio” che guidano la memoria e accompagnano i visitatori alla ricoperta del passato.

Un passato che chiede di essere ascoltato specialmente dai giovani: “L’impegno – dice storico Lorenzo Bovi – è quello di raccogliere più materiale possibile dal punto di vista fotografico e storico per lasciare ai ragazzi di oggi che non sanno nulla di quello che è successo delle testimonianze”.

Presente in nome del sindaco Italia, il vicesindaco Edy Bandiera che ha sottolineato come il percorso pone l’accento sul valore storico culturale di una terra legata alla memoria: “Mi piace sottolineare il valore culturale e l’arricchimento
dell’offerta storico-culturale del territorio della città e di Cassibile che, attraverso anche le tante migliaia di
presenze turistiche della vicina Fontana Bianche, offre l’opportunità di venire a visitare un sito che appunto ha un grandissimo valore storico-culturale e legato alla memoria
“.

Il museo ha tra i suoi obiettivi quello di aprire presto le sue porte al mondo ed essere efficiente, per questo l’associazione Kakiparis ha lanciato una raccolta crowdfunding su Produzioni dal basso strutturata in diversi livelli per raggiungere tante persone che credono nella causa. “La campagna che si trova cercando ‘museo di etnostoria di Siracusa’ – dice Salvo Romano – è strutturata in diversi tagli dai 10 euro fino ai 500 euro. Donando si diventa parte di questo progetto e il nome del donatore rimarrà legato alla nascita del museo“.

La presentazione è stata poi accompagnata dalle note di violino del professore Danilo Pistone con “Nessun dorma” e seguita dalla deposizione della corona in onore ai caduti di guerra davanti alla Chiesa della Piazza di Cassibile accanto all’opera d’arte realizzata dallo scultore Antonio Leone che richiama gli orrori della guerra.

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