Cina e Italia si incontrano per la democrazia aprendo nuovi scenari per le imprese italiane. Lo ha affermato la sen. Daniela Ternullo a Taiwan per la seconda missione istituzionale.
La senatrice ha preso parte alla delegazione parlamentare bipartisan del Gruppo di Amicizia Italia-Taiwan, guidata dal sen. Gian Marco Centinaio ospitata dal Ministero degli Affari Esteri: «Torno con il cuore pieno – dice Ternullo – e con una convinzione ancora più forte — dichiara la Senatrice Ternullo. Tutelare, aiutare e promuovere un presidio di democrazia in questa parte del mondo è un dovere morale che abbiamo tutti verso il popolo taiwanese. Aiutare Taiwan a mantenere pace, status quo e democrazia significa sostenere l’intero mondo libero.»
Il momento più rilevante della missione quello con il Presidente della Repubblica di Taiwan, Lai Ching-te, con il quale la delegazione ha discusso il rafforzamento dei legami bilaterali e le prospettive di cooperazione economica, commerciale e tecnologica tra i due Paesi. La delegazione ha incontrato anche il Vice Ministro alla Sanità e al Welfare, Ching-Yi Lin secondo il quale Taiwan è pronta ad aprire un tavolo per consentire il ritorno della carne suina lavorata italiana sul mercato taiwanese, riconoscendo gli sforzi compiuti dal Governo e dagli allevatori italiani nella lotta alla Peste Suina Africana.
La delegazione ha poi visitato l’Aeroporto Civile di Kaohsiung e incontrato il Presidente di Ginger Aviation, esplorando prospettive di collaborazione nel settore dell’aviazione civile. Effettuate anche una visita alle piantagioni di tè di Maokong, dove la delegazione ha incontrato una famiglia di coltivatori da sei generazioni.
«Ringrazio il Presidente Centinaio – conclude la senatrice – per aver guidato la delegazione con equilibrio e autorevolezza. Grazie al Ministero degli Esteri di Taiwan e al nostro Rappresentante diplomatico per l’organizzazione impeccabile. Da domani sarò nuovamente a Roma per tradurre in proposte concrete il lavoro svolto in questi giorni, nell’interesse delle nostre imprese a Taiwan e di quelle taiwanesi che vogliono investire in Italia».
