La storia al suo interno si ferma solo per frammenti, cimeli e immagini, ma non per memoria e sensibilizzazione. Ci troviamo al Museo etnostorico dell’armistizio di Cassibile, dove l’Associazione Centro Studi Storico Culturali Kakipai ha convogliato in un immobile confiscato alla mafia una delle pagine più importanti della storia d’Italia e mondiale da tramandare alle generazioni future.
Il museo, dunque, in un immobile confiscato alla criminalità organizzata è stato assegnato, tramite bando, dalla città di Siracusa. Ma per realizzare a 360° il progetto sono necessari fondi per l’allestimento:
- Vetrine espositive;
- Pannelli didattici multilingue;
- Restauro e messa in sicurezza dei cimeli;
- Impianto audio-video per le testimonianze orali;
- Illuminazione museale;
- Accessibilità per tutti i visitatori.
Per questo, l’associazione Kakipari, in occasione dell’83° anniversario dell’armistizio, lancia la raccolta fondi con oniettivo di 30.000€ da raggiungere entro l’anniversario del 2027, trasformando così l’edificio in un museo vivo e accessibile a tutti per rendere sempre eterno il ricordo del 3 settembre 1943.
Il sostegno del progetto restituirà un pezzo di storia alla collettività e diventare, così, parte integrante della memoria. Per maggiori informazioni o contribuire contattare l’Associazione alla email: kakiparis@armistiziocassibile.it.
Oppure accedere al sito di Produzione dal Basso al seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/project/museo-etnostorico-dell-armistizio- di-cassibile-3-settembre-1943/
