GELA – Avrebbero poco più di dieci anni i ragazzini che, secondo le prime risultanze investigative, sarebbero entrati nella scuola primaria Luigi Capuana di Gela e avrebbero appiccato il fuoco ad alcuni arredi. Il rogo, divampato sabato scorso, ha danneggiato l’impianto elettrico, pareti, suppellettili, sedie e banchi, impedendo l’avvio regolare dell’anno scolastico per centinaia di bambini.
Gli accertamenti sono condotti dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Gela. Dalle indagini, ancora in corso, emergerebbe il coinvolgimento di un gruppo di ragazzini di circa dieci anni o poco più, che conoscerebbero bene la struttura scolastica.
Secondo la ricostruzione finora delineata, i minori si sarebbero introdotti nei locali dell’istituto, avrebbero accatastato sedie e banchi e dato fuoco a una delle cataste. Un secondo cumulo di arredi sarebbe stato preparato, ma il gruppo non sarebbe riuscito ad appiccare le fiamme.
L’ipotesi investigativa apre anche un fronte particolarmente delicato sul contesto di provenienza dei presunti autori. Secondo quanto trapelato, non si tratterebbe di ragazzini provenienti da situazioni di marginalità o da nuclei familiari in condizioni di disagio, ma di minori appartenenti a famiglie della classe medio-alta della città. Anche questo aspetto dovrà essere verificato nel corso degli accertamenti.
Se l’età indicata, tra i 10 e gli 11 anni, sarà confermata, i presunti responsabili non sarebbero imputabili penalmente. Resta tuttavia da comprendere quali motivazioni abbiano spinto i ragazzini a compiere un gesto tanto grave e quale dinamica abbia coinvolto l’intero gruppo.
La vicenda della scuola Capuana rischia inoltre di alimentare fenomeni di emulazione. Per questo motivo, oltre all’accertamento delle responsabilità, sarà necessario approfondire le ragioni del comportamento e il contesto nel quale è maturato.
Gli episodi di vandalismo ai danni degli edifici scolastici si verificano periodicamente a Gela, anche se il fenomeno sembra essersi ridotto dopo l’installazione di sistemi di videosorveglianza in alcuni istituti.
A pochi giorni dal rogo, un’altra irruzione ha interessato un plesso della stessa scuola Capuana, in via Niscemi, nella zona opposta della città. Ignoti avrebbero forzato il cancello d’ingresso. La dirigenza scolastica ha presentato una denuncia alla Polizia.
Nel frattempo, nell’edificio danneggiato dall’incendio proseguono i lavori di ripristino, necessari per consentire il ritorno degli alunni e la ripresa delle attività didattiche.
