CATANIA – La prevenzione oncologica si avvicina ai cittadini e arriva nei luoghi di lavoro dell’Università degli Studi di Catania. A partire da ottobre prenderà il via una campagna rivolta al personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo, promossa dal Centro di ricerca universitario PreDiCT – Prevenzione, Diagnosi e Cura dei Tumori, afferente al Dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche, e dalla LILT di Catania, in collaborazione con l’ASP di Catania.
L’Azienda sanitaria provinciale è titolare dei programmi organizzati di screening oncologico e responsabile della loro concreta realizzazione sul territorio.
L’iniziativa offrirà gratuitamente al personale che rientra nelle fasce d’età previste la possibilità di accedere ai percorsi di screening per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto.
La prevenzione direttamente nei luoghi di lavoro
Il valore aggiunto della campagna consiste nella possibilità di portare informazioni e servizi direttamente all’interno degli ambienti di lavoro. Nelle diverse strutture dell’Ateneo saranno organizzati incontri informativi e attività di sensibilizzazione, con l’obiettivo di fornire al personale indicazioni utili e facilitare l’adesione ai programmi promossi dall’ASP di Catania.
Nel dettaglio, la mammografia sarà proposta alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Lo screening della cervice uterina sarà rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni, mentre lo screening del colon-retto interesserà donne e uomini tra i 50 e i 69 anni.
Attraverso gli incontri e le attività previste nelle strutture universitarie, il progetto punta a rendere più accessibili i programmi di prevenzione, avvicinando i servizi sanitari ai luoghi frequentati quotidianamente dal personale.
L’obiettivo è favorire una partecipazione più ampia, consapevole e attiva ai percorsi di prevenzione oncologica, nella convinzione che la diagnosi precoce possa incidere in modo determinante sull’esito di una malattia.
L’iniziativa, ancora prima dell’avvio ufficiale, ha già fatto registrare 250 prenotazioni.
La presentazione nell’aula magna
La campagna è stata presentata questa mattina nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania dal rettore Enrico Foti, dal direttore generale dell’ASP di Catania Giuseppe Laganga Senzio, dal professor Massimo Libra, direttore di PreDiCT e presidente della LILT di Catania.
Sono intervenuti anche il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania, Antonio Leonardi, il direttore generale dell’Ateneo Corrado Spinella, la direttrice del dipartimento “G.F. Ingrassia” e la professoressa ordinaria di Igiene Antonella Agodi. L’incontro è stato moderato da don Antonio Sapuppo, coordinatore regionale della LILT.
«Mettiamo al centro il benessere di tutte le persone che compongono la comunità universitaria», ha dichiarato il rettore Enrico Foti. «Per la prima volta non ci fermiamo alla sensibilizzazione, ma portiamo concretamente la prevenzione nei luoghi di lavoro, rendendola più semplice e accessibile attraverso azioni mirate».
«Si tratta di un risultato reso possibile dalla collaborazione tra Università, ricerca, sistema sanitario e territorio, che insieme possono trasformare la prevenzione in una pratica concreta e quotidiana», ha aggiunto il rettore.
LILT: superare gli ostacoli alla prevenzione
Il professor Massimo Libra ha ringraziato il rettore dell’Università di Catania per aver offerto al personale dell’Ateneo l’opportunità di entrare direttamente in contatto con la LILT e di accedere alle visite di prevenzione oncologica.
«Nonostante gli inviti periodici dell’ASP, anche attraverso comunicazioni personali, troppo spesso si tende a rimandare i controlli, aumentando così i rischi per la propria salute», ha sottolineato Libra.
Secondo il direttore di PreDiCT, iniziative di questo tipo consentono di superare uno degli ostacoli più frequenti alla prevenzione: la difficoltà di trovare tempo e occasioni per sottoporsi agli screening.
«Sarà la LILT a raggiungere direttamente i luoghi di lavoro, coinvolgendo docenti e personale tecnico-amministrativo e invitandoli a effettuare i controlli», ha spiegato. «Un’opportunità concreta che contribuirà a rafforzare la cultura della prevenzione oncologica all’interno dell’Ateneo».
ASP: la strategia della prossimità sta dando risultati
«Ottobre è tradizionalmente il mese dedicato alla prevenzione oncologica e quest’anno l’ASP di Catania, insieme alla LILT e all’Università di Catania, propone un programma rivolto in particolare alla popolazione universitaria», ha dichiarato il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio.
L’obiettivo, ha spiegato, è rafforzare la consapevolezza e promuovere una maggiore adesione agli screening. «Gli indicatori e le percentuali di adesione restano ancora inferiori alla soglia minima fissata dalle linee guida Agenas. Tuttavia, la strategia della prossimità sta dando risultati positivi e le adesioni sono in crescita».
L’ASP di Catania sta lavorando per avvicinare concretamente i servizi ai cittadini e raggiungerli direttamente nei luoghi di lavoro, anche attraverso convenzioni con le associazioni degli industriali, le singole realtà produttive e i Comuni.
«È però necessario continuare a investire nella comunicazione e nelle attività di sensibilizzazione», ha aggiunto Laganga Senzio. «Occorre un vero e proprio cambiamento culturale, che aiuti a comprendere quanto la prevenzione sia fondamentale: non soltanto perché consente di intervenire tempestivamente e migliorare l’esito di un’eventuale malattia, ma anche perché contribuisce a rendere più sostenibile, nel lungo periodo, l’intero sistema sanitario».
