È morto Renato Cortesi, addio a una delle voci storiche del doppiaggio italiano.

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Il mondo dello spettacolo e del doppiaggio italiano piange la scomparsa di Renato Cortesi, attore, doppiatore, dialoghista e direttore del doppiaggio, protagonista di una lunga e importante carriera costruita tra cinema, televisione, teatro e sala di doppiaggio.

Nato a Bergamo il 28 luglio 1939, Cortesi aveva dedicato decenni della propria vita all’arte della recitazione e soprattutto al doppiaggio, diventando una delle voci più riconoscibili del panorama italiano. Nel corso della sua carriera aveva prestato la voce a numerosi interpreti internazionali, tra cui Gérard Depardieu, André Dussollier, William Hurt, Liam Neeson, Jeff Bridges e Gene Hackman.

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La sua storia professionale è legata anche ad alcuni dei più importanti nomi del cinema italiano. Tra le collaborazioni più significative quella con Federico Fellini, per il quale Cortesi lavorò in numerose produzioni. In un’intervista aveva raccontato proprio il particolare rapporto professionale nato con il grande regista dopo il lavoro nel film Roma, esperienza che avrebbe aperto la strada ad altre collaborazioni.

Ma Cortesi non è stato soltanto una voce dietro un microfono. È stato un artista completo, capace di muoversi tra teatro, cinema, televisione e doppiaggio, mettendo al servizio dei personaggi una preparazione costruita attraverso lo studio e una lunga esperienza professionale.

La sua voce rimane legata anche a celebri pellicole e produzioni d’animazione, tra cui Gli Aristogatti, Mulan e La sposa cadavere, oltre alle numerose interpretazioni di attori stranieri che hanno contribuito a rendere riconoscibili in Italia personaggi e protagonisti del grande cinema internazionale.

La scomparsa di Renato Cortesi lascia dunque un vuoto importante nel mondo del doppiaggio italiano, un settore nel quale la sua generazione ha costruito una vera scuola artistica, fatta di professionalità, tecnica e capacità interpretativa.

Con lui se ne va una voce, ma soprattutto un pezzo della storia dello spettacolo italiano. Una voce che per decenni ha accompagnato il pubblico attraverso film, televisione e animazione e che continuerà a vivere attraverso le opere alle quali ha dato il proprio talento.

Addio, Renato.

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