ROMA / MILANO – Una risposta normativa immediata e severissima per fermare l’ondata di guerriglia urbana e devastazioni che ha scosso Milano e altri centri italiani nell’ultimo fine settimana. Con un videomessaggio diffuso sul proprio profilo X al termine del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato le linee guida del nuovo decreto sicurezza d’urgenza.
L’annuncio giunge all’indomani del riaccendersi dei disordini nel centro di Milano, dove circa duemila giovani incappucciati si sono nuovamente radunati tra piazza Duomo e via Torino, devastando dehors, assaltando attività commerciali e costringendo le forze dell’ordine a intervenire con cariche, idranti e blindati. Il bilancio parla di una cinquantina di arresti, con un’altissima percentuale di minorenni (ben 39 su 50).
Stretta sui minorenni: fermo preventivo dai 14 anni e presunzione di capacità
Il fulcro del provvedimento approvato dall’esecutivo mira a stroncare la partecipazione dei giovanissimi alle devastazioni di piazza, agendo sul piano procedurale e penale:
- Fermo preventivo per i minori: Viene esteso anche ai soggetti di età compresa tra i 14 e i 18 anni sorpresi in contesti di disordine pubblico o guerriglia, strumento finora applicabile esclusivamente ai maggiorenni;
- Inversione dell’onere della prova: Si presumerà la piena capacità di intendere e di volere per i giovani dai 14 anni in su coinvolti in reati contro l’ordine pubblico e il patrimonio, ribaltando l’impostazione tradizionale e lasciando alla difesa l’onere di dimostrarne l’incapacità.
Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini. https://t.co/kqk51X8YZa
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 20, 2026
«Chi rompe paga»: risarcimenti a carico delle famiglie
Un altro punto cardine ribadito con forza dalla premier riguarda il principio della responsabilità civile e patrimoniale dei genitori. «Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no», ha scandito Meloni.
In base alle nuove norme, qualora gli autori dei danneggiamenti e dei saccheggi risultino minorenni, saranno i genitori a rispondere direttamente sul piano economico, esponendo le famiglie a rivalse ed espropri sui beni per coprire integralmente i danni materiali causati a negozi, arredi urbani e forze dell’ordine.
Infine, commentando con amarezza l’identificazione di un ragazzino di soli undici anni tra i partecipanti ai disordini di Milano, la presidente del Consiglio ha definito la circostanza «un dato che fa male e fa paura», richiamando le istituzioni, la scuola e le famiglie ad una riassunzione di responsabilità di fronte alla deriva violenta delle giovanissime generazioni.
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