Giro di vite sui disordini, Meloni annuncia il decreto: «Fermo preventivo per i minori e chi rompe paga». Nuove tensioni a Milano

Video social della premier dopo i saccheggi nel capoluogo lombardo e in altre città. Inversione dell'onere di capacità per gli under 18 e responsabilità patrimoniale estesa alle famiglie
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ROMA / MILANO – Una risposta normativa immediata e severissima per fermare l’ondata di guerriglia urbana e devastazioni che ha scosso Milano e altri centri italiani nell’ultimo fine settimana. Con un videomessaggio diffuso sul proprio profilo X al termine del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato le linee guida del nuovo decreto sicurezza d’urgenza.

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L’annuncio giunge all’indomani del riaccendersi dei disordini nel centro di Milano, dove circa duemila giovani incappucciati si sono nuovamente radunati tra piazza Duomo e via Torino, devastando dehors, assaltando attività commerciali e costringendo le forze dell’ordine a intervenire con cariche, idranti e blindati. Il bilancio parla di una cinquantina di arresti, con un’altissima percentuale di minorenni (ben 39 su 50).

Stretta sui minorenni: fermo preventivo dai 14 anni e presunzione di capacità

Il fulcro del provvedimento approvato dall’esecutivo mira a stroncare la partecipazione dei giovanissimi alle devastazioni di piazza, agendo sul piano procedurale e penale:

  • Fermo preventivo per i minori: Viene esteso anche ai soggetti di età compresa tra i 14 e i 18 anni sorpresi in contesti di disordine pubblico o guerriglia, strumento finora applicabile esclusivamente ai maggiorenni;
  • Inversione dell’onere della prova: Si presumerà la piena capacità di intendere e di volere per i giovani dai 14 anni in su coinvolti in reati contro l’ordine pubblico e il patrimonio, ribaltando l’impostazione tradizionale e lasciando alla difesa l’onere di dimostrarne l’incapacità.

«Chi rompe paga»: risarcimenti a carico delle famiglie

Un altro punto cardine ribadito con forza dalla premier riguarda il principio della responsabilità civile e patrimoniale dei genitori. «Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no», ha scandito Meloni.

In base alle nuove norme, qualora gli autori dei danneggiamenti e dei saccheggi risultino minorenni, saranno i genitori a rispondere direttamente sul piano economico, esponendo le famiglie a rivalse ed espropri sui beni per coprire integralmente i danni materiali causati a negozi, arredi urbani e forze dell’ordine.

Infine, commentando con amarezza l’identificazione di un ragazzino di soli undici anni tra i partecipanti ai disordini di Milano, la presidente del Consiglio ha definito la circostanza «un dato che fa male e fa paura», richiamando le istituzioni, la scuola e le famiglie ad una riassunzione di responsabilità di fronte alla deriva violenta delle giovanissime generazioni.

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