PALERMO – Accoglienza ed entusiasmo da parte delle organizzazioni sindacali per il via libera giunto dall’aula dell’Assemblea Regionale Siciliana alla norma contenuta nella manovra finanziaria correttiva riguardante Arpa Sicilia (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).
La disposizione approvata a Palazzo dei Normanni consentirà di avviare il percorso di stabilizzazione per 90 lavoratori precari, figure ad elevata specializzazione già selezionate in passato tramite procedure a evidenza pubblica.
Badagliacca (Cisal): «Arpa ha il 70% di vuoti in organico, salvati servizi essenziali»
A sottolineare l’importanza strategica del provvedimento è Giuseppe Badagliacca, esponente della confederazione sindacale Cisal, che parla di una vera e propria svolta per la tutela del territorio e dei cittadini isolani:
«L’approvazione della norma su Arpa Sicilia consentirà la stabilizzazione di 90 professionisti che rappresentano unità essenziali per un ente caratterizzato da una scopertura d’organico superiore al 70% – evidenzia Giuseppe Badagliacca –. Senza questo personale, l’agenzia faticava enormemente a garantire prestazioni e controlli indispensabili per la salute pubblica, a partire dal monitoraggio della qualità dell’aria e delle acque. È una battaglia che la Cisal ha condotto con determinazione e che oggi possiamo dire con orgoglio di aver vinto».
Decorrenza dal 1° dicembre e plauso trasversale alle istituzioni
La misura legislativa interviene in extremis rispetto alla scadenza dei contratti in essere, scongiurando il rischio di paralisi operativa per la struttura ambientale regionale:
«Eviteremo di disperdere competenze e professionalità preziose acquisite sul campo – prosegue il dirigente sindacale della Cisal –. La quasi totalità dei contratti sarebbe scaduta il prossimo 30 novembre: grazie alla cornice della legge nazionale, le stabilizzazioni potranno decorrere ufficialmente dal primo dicembre».
Infine, un riconoscimento al clima di convergenza politica registrato a Sala d’Ercole: «Desideriamo ringraziare il presidente della Regione Renato Schifani, l’assessore al Territorio Giusi Savarino, il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno e tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione. Hanno dimostrato un forte senso di responsabilità nell’interesse esclusivo dei lavoratori e di tutti i cittadini siciliani».
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