PALERMO – La forte scossa di terremoto di magnitudo 5.5 registrata alle 12:19 nel Tirreno meridionale – preceduta e seguita da una prolungata sequenza di eventi sismici a nord delle Eolie – ha fatto scattare temporaneamente in Sicilia l’allerta maremoto di livello arancione (Advisory), poi rientrata e revocata nel corso del pomeriggio dopo i controlli ed i rilievi mareografici condotti dal Dipartimento della Protezione Civile e dall’INGV.
Un episodio che riporta al centro dell’attenzione la cultura della prevenzione e la corretta interpretazione dei bollettini emessi dal SiAM (Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da terremoti), la struttura integrata che vede la collaborazione tra INGV (Centro Allerta Tsunami), ISPRA e Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
Che cosa significa livello “Advisory” (Arancione)
Nel sistema di classificazione della Protezione Civile, il livello arancione (Advisory) non indica l’assenza di pericolo, ma identifica la possibilità che le coste vengano raggiunte da un’onda di maremoto con altezza inferiore a 0,5 metri e/o un run-up inferiore a 1 metro.
Cos’è il run-up?
Il run-up non misura la distanza che l’acqua percorre verso l’interno della costa, bensì la massima quota altimetrica raggiunta dall’onda sulla terraferma rispetto al livello medio del mare.
Come evidenziato dal Centro Allerta Tsunami dell’INGV, anche onde di lieve entità apparente possono generare correnti fortissime e rappresentare un serio rischio per la vita umana nelle aree di battigia e nelle zone costiere pianeggianti. Il livello arancione comporta quindi l’evacuazione delle aree esposte, sebbene circoscritta a una fascia costiera più ristretta rispetto all’allerta rossa (Watch).
Come comportarsi sulla costa: i consigli di “Io Non Rischio”
In caso di allerta maremoto o in presenza di segnali naturali premonitori (un forte terremoto avvertito sulla costa, un improvviso ed anomalo ritiro o innalzamento delle acque, un boato cupo proveniente dal mare), le linee guida istituzionali della campagna Io Non Rischio raccomandano:
- Abbandonare immediatamente la spiaggia e la battigia: Allontanarsi verso punti elevati della costa o ai piani alti di edifici robusti senza fermarsi ad osservare il fenomeno.
- Utilizzare esclusivamente le vie di fuga a piedi: Non impiegare l’automobile, che rischierebbe di bloccare le strade di evacuazione e trasformarsi in una trappola.
- Imbarcazioni e porti: Chi si trova in porto deve abbandonare la barca e raggiungere terra fermandosi in quota; chi è già in navigazione al largo deve rimanere distante dalla costa e monitorare i canali radio di soccorso.
- Non rientrare subito: Il maremoto si manifesta con una serie di onde successive; la prima onda spesso non è la più grande e tra un picco e l’altro possono trascorrere diversi minuti. Occorre attendere l’ufficiale cessato allarme della Protezione Civile.
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